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Addio Insigne, l’ex agente: “Dieci anni contro e ora lo amano?”

Ieri pomeriggio allo Stadio Maradona è andato in scena l’ultimo atto della storia d’amore tra Lorenzo Insigne e il Napoli. Il capitano azzurro, autore anche della rete del 2-0, durante il giro di campo al termine del match era visibilmente commosso; dopo dieci anni in maglia azzurra, il talento di Frattamaggiore è pronto a dire addio.

Lorenzo Insigne Napoli
Lorenzo Insigne Napoli (Getty Images)

Antonio Ottaiano, ex agente del numero ventiquattro, ha voluto commentare ai microfoni di Radio Marte, il tributo che il popolo napoletano ha riservato ad Insigne.

Di seguito le sue parole:

È stata una cerimonia mielosa, tutto questo amore, quando per dieci anni non è stato così”.

Metà città resta contro Insigne? “Non è un termine improprio, ‘contro’, perché c’era un sentimento contrario, qualcuno voleva addirittura mandarlo via: per me era incomprensibile tutto questo, ma è la verità. Ci sta non rendere sempre al massimo, ma Lorenzo ha dato il massimo ogni domenica ed è proprio quando un ragazzo va in difficoltà, a ben vedere, che il pubblico dovrebbe sostenerlo. Con Insigne, invece, è accaduto l’opposto. Alla luce di tutto questo, quanto successo ieri mi è sembrato eccessivo”.

Ottaiano prosegue così: Insigne sarà triste perché finisce una parte della sua vita, quella vissuta dove è nato e cresciuto come uomo; è ovvio che ci siano emozioni, ma questo riguarda solo Lorenzo”.

Chi è l’allenatore che lo ha valorizzato di più? “Zdenek Zeman, colui che più di tutti ha colto le sue qualità ed ha esaltato le sue caratteristiche.

Rafa Benitez gli ha insegnato la fase difensiva? “Insegnato non direi, ma ha sfruttato questa sua caratteristica. Anche se basso, Lorenzo ha sempre avuto una forza fisica straordinaria e questo aspetto lo aiuta nei ripiegamenti”.

Fischi finti allo stadio? “La città non vince perché tende ad autodistruggersi: è tutto complicato. Al Napoli società si può imputare qualcosa, ma è da diciotto anni che va in Europa e, invece, pare che qualsiasi cosa fatta dalla dirigenza sia un disastro. La città fa fatica a portare avanti un progetto…”