Aurelio Andreazzoli, allenatore dell’Empoli, ha parlato ai microfoni di DAZN dopo
“Faremmo spendere soldi alla società inutilmente se venissimo a Napoli senza cercare di ottenere il massimo. È un obbligo della nostra professione: bisogna dare il massimo dappertutto, poi si può anche perdere, ma bisogna farlo meritandolo.
Avevamo l’obiettivo chiaro fin dall’inizio. I ragazzi ci credono, credono in un obiettivo che si può raggiungere.
Anche stasera abbiamo cambiato quattro calciatori, ma loro sanno di essere tutti titolari. Anche nella mia testa non c’è una formazione titolare e questo credo sia un buon segnale.

Il mio obiettivo? Io ho sempre avuto nella testa la necessità di gratificare i calciatori che alleno. L’unico modo è, ovviamente, quello di farli giocare, ma quest’anno ho fatto una cosa diversa. Ho un quindici titolare in testa, cambiamo molti titolari in corso.
Ho cambiato anche modo di fare, prima davo la formazione al sabato, ora solo in albergo poco prima della gara. Loro mi sembrano gratificati e tutto ciò sta pagando.
La cosa che mi dà più soddisfazione? Sicuramente è veder crescere i ragazzi. Vederli scendere in campo in questi stadi, con la maggior parte dei ragazzi che non hanno mai calcato certi palcoscenici ma che comunque ci credono, è gratificante. Gioire tutti insieme è la cosa più soddisfacente”.
