Juan Jesus: “Tante bugie sul mio conto negli ultimi anni. Darò sempre il 100% per tifosi, mister e compagni”

Il difensore brasiliano Juan Jesus è stato intervistato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, nel corso del programma “Radio Goal”. Ecco le sue prime parole da giocatore del Napoli.

“Conoscevo già alcuni miei compagni, sfidandoli nel corso degli anni, mi hanno accolto benissimo. Mi sento già a casa, mi trovo benissimo, sto vivendo un’esperienza molto bella. Cerco di aiutare i miei compagni e il mio mister.

Non ho una risposta sul perché non ho giocato negli ultimi anni. Non sono mai stato realmente infortunato, erano tutte bugie quelle, dovevano dire qualcosa per giustificare le mie assenze. Sono sempre stato professionale, arrivavo prima e lasciavo per ultimo gli allenamenti. Ho sempre mantenuto la forma e quando entravo in campo, davo sempre il mio.

Io ho sempre dato il massimo nelle squadre in cui ho giocato, ho sempre dato il mio contributo. Anche qui darò il mio contributo in qualsiasi zona del campo.

Un mio amico italiano che ho da anni mi ha aiutato nel mio motto “Jamme Ja”. Sarà anche utile per darci la carica per la gara di sabato. Ho visto tante volte Napoli-Juve e so che è sentita da tutta la città, sarà una partita molto importante.

Noi stiamo bene, abbiamo fatto allenamenti importanti e anche l’amichevole è servita per far mettere minuti nelle gambe a noi che abbiamo giocato meno. Alcuni ragazzi sono tornati prima dalle nazionali per preparare al meglio la partita contro la Juventus.

Spalletti ci passa tranquillità e serenità per lavorare, conosce le nostre qualità e vuole ottenere il meglio. Lui ti dice sempre le cose, è quasi un padre. Noi abbiamo risposto bene perché siamo consapevoli delle nostre qualità.

Koulibaly è fortissimo, sono 6/7 anni che fa bene, ha una tecnica impressionante e tanta forza fisica, ci garantisce leadership. Anche i nostri attaccanti sono fortissimi: Ounas è velocissimo e cambia passo molto facilmente, mi ha sorpreso; Mertens e Insigne sono dei leader.

Arrivo a Napoli a 30 anni, nel pieno della mia maturità: dopo aver condiviso lo spogliatoio con gente come Javier Zanetti, Totti e De Rossi sono cresciuto, ti insegnano tanto e ora riesco a gestire diverse situazioni sia in campo sia nello spogliatoio.

Non si può mai abbassare la guardia contro la Juventus. Loro vorranno fare la partita, hanno un solo punto e devono recuperare. Ma anche noi vorremmo fare la nostra partita e non avremo paura.

Penso che quando giochi nelle grandi squadre, devi ambire sempre a vincere qualcosa. Quest’anno, quindi, ce la metteremo tutta per vincere qualcosa.

Il mio impegno e la mia professionalità saranno sempre al 100% per rispetto di tifosi, mister e compagni. Vorrò dare sempre il meglio per tutti.

È bello vincere, ma è bello anche essere brave persone, è questo quello che ci resta in futuro, non ciò che vinciamo. Questo ce lo ha insegnato Spalletti”.

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