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De Luca: “Calata la percentuale sui tamponi. Prenderemo decisioni per contrastare il virus nella movida di Napoli e provincia”

Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, ha parlato in diretta attraverso il suo account ufficiale di Facebook:

“Abbiamo alle spalle una settimana di grande confusione, l’unica cosa che non sono mancate, sono gli attacchi. Gli atti di sciacallaggio, le strumentalizzazioni in alcuni casi sono state indegne e quello che non è mancato è il contributo di qualche responsabile della Campania che vuole farsi pubblicità e sporca l’immagine della Campania. Dobbiamo avere la forza di continuare a lavorare senza farci distrarre.

Oggi i dati della Campania per quanto riguarda gli aspetti sanitario, sono di 3900 nuovi contagi con una percentuale di positivi, sui 25 mila tamponi, del 16%. Da qualche giorno la percentuali di positivi sui tamponi effettuati scende leggermente, speriamo si mantenga questa tendenza. Per quanto riguarda le terapie intensive al momento ci sono 190 ricoverati su 650 posti disponibile, con un tasso di occupazione pari al 27% delle terapie intensive. Inoltre abbiamo oltre 500 posti letto disponibili per pazienti Covid.

Il 70% delle persone che fanno il tampone ricevono automaticamente sul proprio cellulare, entro le 24 ore, il risultato del tampone. La Regione Campania rimane la regione con più basso mortalità di Covid, non solo da febbraio ad oggi, ma anche il dato della mortalità che riguarda settembre-novembre.

Abbiamo avuto questi due mesi uno scontro di linea e scelta politica in relazione al contagio. Noi Regione Campania eravamo per chiudere tutto ad ottobre, la posizione della Campania era questo, non facile da assumenre, ma era meglio chiudere tutto per un mese per avere un operazione di freno di contagio e arrivare con sostenibilità a Natale. Il Governo ha fatto un’altra scelta, di prendere provvedimenti sminuzzati, facendo la scelta della proposta proporzionale, più aumenta il contagio più prendiamo provvedimenti. Scelta sbagliata. Questa scelta fatta dal Governo ha fatto perdere 2 mesi preziosi, nel corso dei quali abbiamo avuto un incremento di contagi e decessi. Sono l’unico che si è espresso.

Il Governo voleva le scuole aperte, ora le hanno chiuse. Alla fine ci hanno dato ragione e nessuno ci ha chiesto scusa. Dalle scuole mille contagi in più. In tutto questo, altra grave responsabilità del Governo, è mancata un’iniziativa che considero essenziale, cioè il coinvolgimento pieno ed organizzato delle forze di polizia e dell’esercito del controllo del territorio. Se nessuno controlla nulla, stiamo perdendo tempo. Fare una forza di contrasto al Covid è inutile senza impegnare tutta la polizia, l’esercito e le altre armi.

Quelli che hanno banalizzato il problema, che hanno perso mesi preziosi, sono tutti diventati rigoristi. A maggio dello scorso anno, il 29 maggio, ho ordinato un’ordinanza che vietava la vendita degli alcolici dopo le 22 di sera, non solo perché arrivavano bambini di 13 anni in coma elitici in ospedale, perchè volevamo bloccare la movida e contrastare la diffusione del contagio. Il comune di Napoli non l’ha fatto e per fortuna è stata sovvertita questa decisione.

Ad agosto ho reso obbligatorio il tampone chi andava fuori, nonostante qualcuno avesse detto di non farlo perché eravamo in campagna elettorale. A settembre ho ordinato la mascherina obbligatoria. Il 24 settmebre abbiamo riaperto l’anno scolastico, facendo un lavoro di screening nei 10 giorni precedenti. Abbiamo iniziato le vaccinazioni il primo ottobre, per evitare la sovrapposizione tra influenza e Covid. Il 4 ottobre ho parlato con il ministro dell’Interno per rafforzare i controlli. Il 15 ottobre abbiamo deciso la chiusura delle scuole, ricevendo offese da parte del Governo, perché le misure erano esagerate, ma noi abbiamo chiuso perché i nostri esperti ci avevano detto che l’aumento era di 9 volte nelle scuole in quelle due settimane di apertura. Il Governo l’ha fatto un mese dopo senza spiegare il perché non l’ha fatto il mese prima.

Abbiamo fatto una richiesta di invio delle forze dell’ordine in Campania, del doppio che abbiamo fatto venire a marzo e aprile. Ad Arzano abbiamo messo la zona rossa, ma non c’era il personale per fare un controllo continuo. Il 22 ottobre abbiamo deciso lo spostamento di provincia in provincia, di chiudere tutte le attività alle 23 e il divieto di mobilità delle persone, dal 23 dove la sera c’è stata la guerriglia perché avevamo messo questa chiusura, preventiva, mentre il Governo perdeva tempo.

Poi abbiamo avuto il divieto di festa, di matrimoni più di 20 persone, di eventi funebri, da sempre abbiamo avuto una linea di rigori, più degli altri e da soli. Allora il 25 ottobre abbiamo messo in zona rossa Marcianise, Orta d’Atella, non c’erano forze dell’ordine per mettere in zona rossa altri luoghi.

Oggi sono tutti rigoristi, una vergogna, tipico dell’Italia. Abbiamo assistito a uno sciacallaggio sulla Campania, non c’è una trasmissione che non dedichi un 10 minuti alla Campania, a De Luca o a Napoli. Non c’è un giorno senza un attacco mediatico, 9 volte su 10 strumentale.

Il lungomare di Napoli affollato da migliaia di persone, senza mascherine, dove si passeggiava allegramente senza un controllo rigoroso, era un assembramento vietato dalla legge. Non c’era nessuno che controllava o contrastava questo atteggiamento. Chi doveva decidere la zona extra rossa e non rossa, era impegnato a fare il giro per le televisioni. A Pozzuoli il sindavo ha chiuso il lungomare, ad Aversa piazze chiuse, a Castellammare chiuso il lungomare, abbiamo avuto sindaci coraggiosi, responsabili che hanno preso la decisione di contrastare il contagio. Altri invece, hanno fatto turisti e passeggiato per le televisioni.

Questa cosa delle zone gialle, arancione, rossa, per me sono grande idiozie. È iniziato il sciacallaggio perché sono convinti che i dati della Campania non possono essere veri. Qualcuno aveva deciso che la Campania doveva chiudere a prescindere. Le auto in fila davanti ai pronto soccorso ci sono in tutta Italia. Ho chiesto di controllare tutto e subito ed è stato detto che arrivavano gli ispettori. Falso, sono venuti a visitare gli ospedali non ad acquisire i dati. La Campania è stata sotto i riflettori anche per colpa del governo. Arriva l’Esercito? Ma chi ha chiesto niente! Il problema è il personale…tu puoi farne venti, ma il problema è che mancano gli anestesisti.

L’episodio del Cardarelli è drammatico, ho espresso cordoglio alla famiglia. Un tale di 30 anni era andato al Cardarelli con la sua macchina e se una critica si deve fare, è quella di troppa generosità dato che questa persona non doveva essere ricoverato. Scopriamo che questo signore ha avuto uno stomaco animalesco che con una persona deceduta a terra, mentre i medici andavano a prendere una lettiga, faceva il video. Ha avuto il tempo di metterlo sui social, questo episodio è stata l’occasione di un altro sciacallaggio. Non ci sono parole per quello che hanno scatenato contro di noi.

Prenderemo provvedimenti rigorosi sulle strade della movida, dovunque andremo avanti senza guardare in faccia nessuno. Se il Governo assumerà misure di rigore, dico meglio tardi che mai.

Aspettiamo ancora l’arrivo degli anestesisti. Volevo correggere un informazione arrivata anche qui dal Governo, non è che ci hanno messo a disposizione migliaia, abbiamo attinto a una graduatoria della protezione civile che include medici non specialisti. A noi servono anestesisti, infettivologici e pneumologi, per il resto va bene, ma non sono forze risolutive per i problemi che abbiamo in Campani che ci sono come tutta Italia. voglio dire una cosa ai cittadini, orgoglio campano e napoletano.

In Campania abbiamo fatto un miracolo, con 20mila dipendenti sanitari in meno. Di Maio che sta parlando, da campano si sarebbe dovuto muovere per far arrivare personale sanitario nella sua regione da esponente del Governo. E’ uno che voleva confermare il commissariamento della sanità in Campania. Da esponente del Pd, dico che se bisogna collaborare con questi elementi, è meglio mandare a casa questo Governo. Invito Di Maio ad un confronto pubblico, sperando che non si sottragga ancora come in passato. Stesso invito che rivolgo a un camorrologo di professione, oramai milionario, che non capisce nulla in tema di sanità“.

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