shinystat spazio napoli calcio news Fondazione Cannavaro Ferrara, l'iniziativa per Napoli

“Je sto vicino a te”, la splendida iniziativa, Vincenzo Ferrara a SN: “L’obiettivo è aiutare Napoli e i napoletani”

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Fondazione Cannavaro Ferrara

FONDAZIONE CANNAVARO FERRARA. La fondazione Cannavaro-Ferrara negli ultimi giorni si è resa protagonista di un’iniziativa fantastica per Napoli e il suo popolo. Ciro Ferrara, Paolo e Fabio Cannavaro hanno donato una maglietta utilizzata in una determinata partita per metterla all’asta attraverso il portale Charity Stars. Tanti calciatori campani e napoletani hanno contribuito alla donazione di maglie, tra i quali Insigne, Immobile, Borriello, Di Natale, Montella, Criscito e tanti altri. Il ricavato della vendita verrà poi utilizzato per la distribuzione di beni di prima necessità per le famiglie napoletane maggiormente in difficoltà. Noi di SpazioNapoli.it abbiamo ospitato Vincenzo Ferrara, fratello di Ciro, in una nostra diretta Instagram per parlare di questo splendido progetto. Ecco quanto evidenziato:

FONDAZIONE CANNAVARO FERRARA, LE PAROLE DI VINCENZO

Capitolo Coronavirus

Fondazione Cannavaro Ferrara
Fondazione Cannavaro Ferrara

Quarantena? Siamo chiusi in casa e seguiamo le regole che ci sono state impartite. Siamo attenti a rispettare quello che ci hanno imposto, nonostante sia un momento molto duro per tutti. Calcio giocato? Credo che tutte le istituzioni debbano riunirsi e cercare di trovare una soluzione definitiva. Capisco che oggi si naviga ancora a vista e non si possono fare previsioni, ma c’è bisogno che gli enti prendano presto una decisione. È troppo importante per il futuro del campionato, nonostante sia un momento di sofferenza.

FONDAZIONE CANNAVARO FERRARA, l’iniziativa

Ringrazio tutte le persone che hanno collaborato a questo progetto. L’idea è iniziata da mio fratello Ciro, alla quale poi si sono uniti Fabio e Paolo. Ciro ha messo a disposizione la maglia di Maradona che Diego gli aveva regalato nell’amichevole tra Italia e Argentina nel 1987 in occasione del suo esordio con la nazionale italiana. In pratica Ciro ha rinunciato ad un pezzo di cuore ma per una giustissima causa. Anche gli altri calciatori napoletani e campani che hanno partecipato alla donazione di magliette hanno messo a disposizione alcune tra le maglie più care per loro.

La cosa più importante è che il ricavato verrà utilizzato per comprare beni di prima necessità per le famiglie che in questo momento stanno attraversando un momento di grande difficoltà. Alcune associazioni ci daranno una mano per la distribuzione. Vogliamo aiutare Napoli e le famiglie napoletane, contribuendo a questo impegno solidale davvero importante. Spero che arriveremo sopra i 30mila euro. Più soldi ci saranno più famiglie potremo salutare.

Un progetto per aiutare Napoli e i napoletani

Napoli è una città indimenticabile, soprattutto per chi ha avuto la fortuna di giocarci a calcio, ed era inevitabile che in tanti contribuissero alla causa. Ciro, Paolo, Fabio, nonostante sono lontani da Napoli hanno voluto restituire in questo modo parte delle fortune che hanno avuto grazie anche all’essere nati in questa città.

Il futuro prossimo sarà sicuramente più preoccupante. I napoletani sono abituati agli abbracci, al calore, ai saluti, alle feste. Da questo punto di vista sarà davvero difficile ma ne usciremo tutti insieme. A livello economico ci saranno danni gravi ma chi può fare qualcosa deve unirsi a questa causa cercando di aiutare le famiglie colpite. Dobbiamo unirci ed essere vicini, sempre con un metro di distanza ora (ride ndr.).

Le emozioni di Ciro calciatore e Maradona

L’esordio di Ciro in Serie A nel 1985, contro Boniek tra l’altro. Ma anche altri momenti come il gol in Coppa Uefa a Stoccarda. Non ero lì ma gli amici con cui vidi la partita mi abbracciarono tutti dopo la rete. Momenti indimenticabili, così come il rigore nella finale di Coppa dei Campioni con la Juventus. Non so se Ciro avesse tirato un rigore prima di quel momento e si prese una responsabilità davvero importante. Il mondiale del 2006 in cui Ciro si sentiva parte integrante del gruppo di calciatore, pur essendo lì in atre vesti.

Maradona? Una persona splendida, straordinaria. Ha amato tantissimo e ama tanto la città di Napoli. Il Maradona ribelle che in molti hanno visto è lontanissimo dal fantastico uomo che era lontano dalle telecamere”.

La campagna su CharityStars è attiva dalle ore 12:00 di mercoledì 15 fino al 24 Aprile 2020.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Giuseppe Annarumma

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