shinystat spazio napoli calcio news UFFICIALE - Approvata la convenzione per il San Paolo! Accordo per 5 anni più 5: il Napoli pagherà più di 900mila euro l'anno. I dettagli

UFFICIALE – Approvata la convenzione per il San Paolo! Accordo per 5 anni più 5: il Napoli pagherà più di 900mila euro l’anno. I dettagli


Ultime Calcio Napoli, firmata la convenzione per l’utilizzo del San Paolo

ULTIME CALCIO NAPOLICONVENZIONE SAN PAOLO – Il Consiglio comunale ha approvato la convenzione per l’utilizzo, non esclusivo, dello stadio San Paolo in favore del calcio Napoli per i prossimi cinque anni con possibilità di prolungarla per ulteriori cinque. Una lunghissima discussione iniziata intorno alle 18,30 e conclusa con il voto solo intorno a mezzanotte.

CONVENZIONE SAN PAOLO, L’ACCORDO TRA COMUNE E CALCIO NAPOLI

Il club di Aurelio De Laurentiis pagherà 835mila euro annui per l’utilizzo del San Paolo. Inoltre darà a Palazzo San Giacomo altri 80mila euro per la pubblicità: un costo che potrebbe aumentare se aumentassero i costi per la pubblicità in tutta l’area del Comune di Napoli. A carico dell’amministrazione c’è l’erogazione di acqua, energia elettrica e riscaldamento. A carico del club la manutenzione ordinaria e la pulizia.

All’ente spetteranno 150 posti in tribuna Autorità per ogni partita. La convenzione è stata firmata nonostante il parere negativo dei revisori dei conti.

EMENDAMENTI CONVENZIONE SAN PAOLO

Lunga la lista degli emendamenti approvati: ben undici. Approvato un emendamento della maggioranza, esposto da Salvatore Pace, per la realizzazione di eventi a finalità benefiche relative all’infanzia. Approvato anche quello di Forza Italia e dei Verdi che prevede il pagamento del canone non in due rate, ma in una sola tranche anticipata o con fideiussione a garanzia della seconda rata, così da evitare i contenziosi degli anni precedenti. Approvato anche l’emendamento di Agorà, esposto da Ciro Langella, che prevede una quota di biglietti per le scuole con una successivo atto di intesa con la SSC Napoli.

Bocciato, invece, l’emendamento di Forza Italia che richiedeva per il Comune il 15% degli incassi. Bocciato anche l’emendamento del Movimento 5 Stelle che chiedeva che le spese per i consumi elettrici e idrici andassero interamente a carico del Napoli.

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