shinystat spazio napoli calcio news CdS - Contestazione contro De Laurentiis, ma ora i tifosi stanno dalla sua parte!

CdS – Contestazione contro De Laurentiis, ma ora i tifosi stanno dalla sua parte!


Tante contestazioni, prima di tutto verso De Laurentiis. Ma ora i tifosi fischiano i cori contro il presidente del Napoli!

Tifosi contro De Laurentiis, tifosi contro chi contesta De Laurentiis e tifosi che fischiano i cori dedicati a De Laurentiis anziché al sostegno della squadra. Sta succedendo un po’ di tutto ultimamente al San Paolo, con diverse contestazioni. A farne il punto è il Corriere dello Sport:

“Mai come adesso il dibattito è (del) pubblico e va in onda, una partita sì e l’altra pure, in uno stadio che si è spaccato in due frange rumorose, ognuna a modo suo, e che ondeggia tra il dissenso e il fiancheggiamento, tra gli oltranzisti e gli “alleati” in una “guerra bollente” all’ultimo coro, su posizioni chiaramente opposte che avvolgono Aurelio De Laurentiis, lo trascinano da un capo all’altro del San Paolo, lasciandolo ondeggiare tra il “fuoco del nemico” e la difesa d’ufficio di chi ha scelto di stargli al fianco. La Napoli “collerica” ed “allergica” a De Laurentiis ha di nuovo espresso le proprie posizioni, e in maniera possente, innanzitutto al Tardini, toccando il diapason dell’insofferenza (la chiameremo così) con quell’assalto frontale che non ha risparmiato quasi praticamente nessuno e che – da padre in figlio – è scivolata nel livore e persino nella ferocia cattiveria; e poi è stata rilanciata domenica scorsa e anche giovedì sera, in un San Paolo che però poi nei suoi trequarti ha rotto gli argini, si è stufato di quel clima irritante ed ha cominciato a fischiare sulle strofe di una ostilità paradossale in quel teatro dei sogni. Napoli ha scelto di stare contro De Laurentiis e poi al suo fianco, sviluppando una propria, personalissima ‘ola’ del San Paolo che da un settore all’altro si ingrossa e si sgonfia, in un concerto a più voci che sembra racchiuda in sé tracce d’un irragionevole masochismo nel quale non s’intravede un perché“.