AGGIORNAMENTO – De Laurentiis in persona ha confermato il retroscena in un’intervista rilasciata a Repubblica: “Ronaldo era stato proposto pure al Napoli. Mi telefonò il suo procuratore, Mendes. Abbiamo formulato anche la nostra offerta e avremmo pagato CR7 con le percentuali sugli incassi successivi garantiti dal suo arrivo. I 350 milioni che investirĆ la Juventus sono oltre la nostra portata, avremmo rischiato di spingere il club verso il fallimento“.
08.23 – I buoni rapporti tra il Napoli e il procuratore, tra gli altri, di Cristiano Ronaldo, Jorge Mendes, aveva scatenato una suggestione che avrebbe avuto dell’incredibile. Secondo quanto riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, infatti, il fenomeno portoghese ĆØ stato offerto al Napoli prima ancora che alla Juve.
Fu una mattina, non lāalba, ma un mezzogiorno rovente, in cui Jorge Mendes, il manager dei quel fenomeno paranormale che ĆØ in ottimi rapporti con il Napoli, e Aurelio De Laurentiis si persero a chiacchierare alle soglie della favola, con CR7 divenuto il soggetto di un desiderio travolgente. De Laurentiis ci pensò, fece i calcoli, si lasciò lusingare e tentennò, ma poi capƬ che non ci sarebbe stato un domani, o non poteva esserci per questo Napoli che ha finanze limpidissime e che però le avrebbe messe seriamente a rischio. Ci sarebbe voluta, ci vuole, una forza economica titanica per affrontare una scalata del genere, per arrivare in quella via lattea su cui rotolano palloni dāoro e Champions e tutto quel ben di Dio, e trecentocinquanta milioni di euro – più, non meno – rappresentavano, avrebbero rappresentato, un macigno enorme per una societĆ che vuole avere lunga vita. Però ci fu modo anche di parlarne, buttando giù un piano, un prospetto o anche (semplicemente) unāidea, facendo un poā e seriamente due calcoli, rimanendo inchiodati intorno a quei trecentocinquanta milioni: ma i riverberi del sole, ad un certo punto, divennero brucianti.

