shinystat spazio napoli calcio news Non c'è sconfitta nel cuore di chi lotta, ed Allan ne è l'esempio!

Non c’è sconfitta nel cuore di chi lotta, ed Allan ne è l’esempio!


Non c’è sconfitta nel cuore di chi lotta. Ora come ora sembrerebbe una frase scontata, ma riesce a racchiudere in poche parole quanto fino a questo momento gli uomini di Sarri sono riusciti a fare. La lunga e difficile corsa di un intero campionato, non può vanificarsi nella disfatta di Firenze. Perché gli azzurri fin qui hanno dimostrato che esiste ancora il calcio romantico. Un calcio fatto di giocatori che macinano gioco e perseverano a costruirlo anche nelle fasi più avverse, credendo nei propri schemi tattici e logiche di studiate, contando solo sulle proprie forze mentali e fisiche, anche quando queste sono ridotte al minimo.  E la prova dell’esistenza di questo romanticismo calcistico l’ha fornita proprio Marques Allan. Lui che nella disfatta di Firenze, nei 90 minuti più infernali e devastanti della stagione, ha giocato non più con i piedi ma con il cuore. Lui più di tutti merita un plauso per quello che già anzi tempo aveva dimostrato, ma che dopo Firenze si è consacrato come unico e vero guerriero della rosa.

NUMERI MOSTRUOSI

È stato l’uomo ovunque del Franchi, si è avventato su ogni pallone, su ogni contrasto, per ogni palla persa partiva la rincorsa a recuperarla. Si è sdoppiato più volte pur di non vedere svenire quel sogno che la squadra aveva costruito in questo lungo campionato in cui lui è stato protagonista. 35 le partite giocate accumulando 2609 minuti giocati e in nessuno di questi minuti si è mai risparmiato. Infatti le percentuali di successo dei sui contrasti sono pari al 63,7% per non parlare dei duelli 47,6% per un totale di 1595 Passaggi 1396 di cui 55 riusciti per 90 minuti pari ad all’ 87,5% di successo.

LACRIME AMARE

Da Firenze non voleva uscire sconfitto ed ha lottato come non mai, si è sobbarcato tutte le mancanze dei rispettivi reparti. Quando c’era da attaccare lui lo faceva, quando c’era da difendere anche. Quando c’era da interdire la palla lui lo faceva. Ha avuto quattro polmoni e mille piede, pur di tornare a casa da vincitore, pur di realizzare il sogno di un popolo che forse sente un po’ pure il suo, brasiliano di nascita ma napoletano d’adozione. Le lacrime che ha versato al fischio finale sono la prova che l’amore di Napoli l’ha trafitto nel cuore, perchè erano lacrime napoletane. Le stesse che in quell’istante versavano i tifosi. E se non c’è sconfitta nel cuore di chi lotta, allora, i guerrieri come Allan non perderanno mai!

FOTO IN EVIDENZA: SSC Napoli

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Martina Amitrano