shinystat spazio napoli calcio news Salvatore Esposito: "Il gap con la Juve non c'è più, questo Napoli è figlio di Sarri. Sullo scudetto..."

Salvatore Esposito: “Il gap con la Juve non c’è più, questo Napoli è figlio di Sarri. Sullo scudetto…”


Salvatore Esposito, a tutti noto come Genny Savastano, protagonista della serie cult Gomorra, ha rilasciato una lunga intervista ai taccuini della Gazzetta dello Sport.

Tema della chiacchierata, manco a dirlo, Napoli-Juve, peraltro in contemporanea con l’appuntamento fisso del venerdì di Sky, ovvero la terza stagione di Gomorra che sì, andrà regolarmente in onda alle 21.15, ma che sarà disponibile on-demand già dalla mattina di domani, proprio per venire incontro alle esigenze dei tantissimi tifosi che ne avevano chiesto lo spostamento.

Questo quanto evidenziato dalla nostra redazione: “Chi vedrei bene in Gomorra? Dico Insigne, sarebbe un buon paranzino per Genny” – scherza Esposito. 

“Che partita sarà? Il Napoli di oggi ha più convinzione nei suoi metodi, ma la cosa più importante è che il famoso gap, che c’è stato con la Juve, ormai si sia ridotto e non ci sia più. I bianconeri si battono con il gioco ed un po’ di fortuna. 

Insigne è arrivato ad altissimi livelli. Qualche giorno fa Totti mi diceva, appunto, che essere romanista, capitano della Roma, poteva essere un peso ma il più delle volte era un vantaggio, perché il pubblico ti gasa, ti spinge, ti sostiene. Sarri? Lui è un maestro, la squadra lo segue in ogni cosa. In Gomorra sarebbe un capo: manco a dirlo sarebbe Don Pietro. 

Higuain? Da sportivo la sua scelta la posso capire, da tifoso del Napoli no: due settimane prima si batteva le mani sul petto e cantava coi tifosi. Scudetto? Se sento la parola faccio gesti scaramantici, che non si possono scrivere (ride, n.d.r). Ho ricordo degli scudetti, ma molto vago, ero un bambino. Ricordo però quando De Laurentiis, novello presidente, disse che in dieci o quindici anni il Napoli avrebbe vinto il campionato. Se così sarà tutti i suoi detrattori dovranno chiedergli scusa”.