shinystat spazio napoli calcio news Hamsik leader: "Mi sento mezzo napoletano, sogno lo scudetto! Insigne un fenomeno. Juve? La gara non è decisiva"

Hamsik leader: “Mi sento mezzo napoletano, sogno lo scudetto! Insigne un fenomeno. Juve? La gara non è decisiva”


Il capitano del Napoli, Marek Hamsik, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli affrontando tantissimi argomenti. Ecco quanto evidenziato da SpazioNapoli:

Udinese e Juventus? Sono due partite molto importanti. Dobbiamo pensare prima all’Udinese, ci sarà l’esordio del nuovo tecnico Oddo, e poi il campo non è facile da espugnare. Anche Sarri ce l’ha detto. Dobbiamo stare attenti. Con la Juventus il match ball scudetto? Se fosse la penultima di campionato… (ride, ndr). Sarà una partita importante, dura. Ma ora dobbiamo pensare all’Udinese.

Un anno di Insigne? È un giocatore incredibile, ha fatto una crescita importantissima dalla gara dello scorso anno, ed ora è uno dei giocatori più forti in giro. Con lo Shakhtar ha fatto un tiro a giro pazzesco.

Musica? Mi piace, ascolto quella slovacca, italiana e anche quella napoletana. Non canto sotto la doccia, ma Dries mi ha fatto divertire tanto cantando “Abbracciame”. Record di Maradona? Sembra che per gli altri e i tifosi sia un’ossessione, ma io non ci penso. Il gol più bello? Ricordo quello con il Milan, fare 70 metri palla al piede è bellissimo. Eppure io ricordo quelli con la Juve in Coppa Italia e a Torino. Meno belli, ma più importanti.

Tennis? È uno sport che amo, il giocatore che preferisco è Nadal. Federer è bellissimo da vedere, ma preferisco la grinta di NadalPerché ho scelto di restare a Castel Volturno? Arrivai da ragazzo a 20 anni, volevo stare vicino al campo di allenamento. Poi ho conosciuto tanti amici e ho preferito restare qui. Sono ormai 10 ani che sono qui, dopo tutto questo tempo mi sento mezzo napoletano. Questa è la mia seconda patria.

Dialetto? Lo parlo, ma preferisco non farlo in radio. Cosa dico? Lo parlo con Insigne, gli dico quello che disse lui a Genova nella scena col caffè (ride, ndr).

Champions League? Quella con lo Shakhtar è stata una grande vittoria, dobbiamo sperare che il City riesca a batterlo nell’ultima giornata. È una squadra costruita per vincere tutto e possono farcela. Se passiamo mi piacerebbe trovare tipo il CSKA Mosca, magari il Real Madrid lo incontriamo più in là.

Il caffè lo bevo, mia moglie lo fa bene ma Tommaso (si riferisce al magazziniere Tommaso Starace, ndr) è più bravo. Cibo? A casa cucina mia moglie, ha imparato a fare tanti piatti qui a Napoli: come la pasta e patate con la provola, la bolognese, mentre la genovese non mi piace. Dolci? Mi piacciono più quelli slovacchi come il palacinke. Anche la pastiera mi piace, anche se ti fa gonfiare. Ho provato di tutto: zeppole di San Giuseppe, babbà. Struffoli? Quelli non li ho mai provati.

Tuatuaggi? Ormai ho perso il conto di quanti ne ho fatti. Però sto conservando lo spazio per uno importante. Ci crediamo. Scudetto? È il mio sogno più grande. Vincerlo sarebbe qualcosa di fantastico. Non riesco nemmeno ad immaginare l’eventuale festa. Questa gente, i tifosi e tutta la città lo meritano. Bisogna lavorare pian piano, la strada è quella giusta. Non ci dobbiamo montare la testa, restiamo con i piedi per terra“.