shinystat spazio napoli calcio news Il Mattino su Mario Rui: "Per tutto il primo tempo nessuno si è accorto che mancava Ghoulam"

Il Mattino su Mario Rui: “Per tutto il primo tempo nessuno si è accorto che mancava Ghoulam”


Ieri la fascia destra del Milan è stata quasi inefficiente. Nel primo tempo Suso ci ha provato con qualche spunto, ma non è riuscito mai a rendersi davvero pericoloso e Borini è stato costretto a fare praticamente il terzino. Questo perché, fin quando ha tenuto, Mario Rui ha spinto con grande intensità. L’edizione odierna de’ Il Mattino ha riconosciuto la sua ottima prestazione e ne ha parlato così:

Bravissimo Mario Rui. Plauso speciale al portoghese per avere saputo fronteggiare l’emergenza e superare l’ambientamento. Deve aver lavorato sodo durante la sosta perché l’autonomia fisica è cresciuta tantissimo, per tutto il primo tempo nessuno s’è accorto che su quel lato mancava Ghoulam. Attento nel ripiegare, micidiale nel ripartire, probabilmente sottovalutato dai milanisti che pensavano di poter affondare su quel lato, battezzata la parte debole del Napoli: invece proprio sul binario mancino si sono viste le cose migliori, buona l’intesa con Hamsik e la reciproca copertura con Insigne. E anche un tunnel a Borini che nelle idee del proprio allenatore doveva affondare e che invece s’è ritrovato per un’ora a fare il difensore aggiunto. A un certo punto, intorno al 60’, avrebbe avuto bisogno di ossigeno, divertente il siparietto con Sarri che si è protratto quasi cinque minuti, con il tecnico che si informava di continuo sulle sue condizioni. Dopo aver temporeggiato un paio di volte, Mario Rui ha alzato bandiera bianca: «Basta, mister, non ce la faccio più»: e allora fuori il portoghese e dentro Maggio“.

Straordinaria la prestazione di Mario Rui che, complice la nuova maglia Kombat dal design – citiamo dalla descrizione della Kappa – “aggressivo”, si è trasformato in una via di mezzo tra Insigne e Cafù e si è messo a correre come un pazzo sulla sua fascia, travolgendo e dribblando tutto quello che trovava sul suo cammino“.