Il Messaggero – Flop di vendite biglietti all’Olimpico, stadio semivuoto per lo scontro scudetto Roma-Napoli

Chi era abituato a vedere lo stadio Olimpico di Roma pieno e caldo, dovrà ricredersi. Stasera, per il big match con il Napoli, fondamentale per la corsa scudetto, ci saranno meno di 40 mila spettatori. Un’analisi critica quella del Messaggero, che offre varie riflessioni: “Sarà deprimente vedere questa sera il Napoli primo in classifica affrontare la Roma, seconda forza dello scorso campionato, davanti ad appena 35 mila spettatori (14 mila tagliandi venduti)”.

I dati deludenti sono ancor più evidenziati dalla concomitanza, nella stessa giornata di campionato, con il derby di Milano: “Sarà impossibile non fare il confronto con il derby tra Inter e Milan di domani alle 20.45, che ha battuto il record di incassi in Serie A con gli oltre 4,5 milioni di euro di ricavato per biglietti venduti. Sugli spalti di San Siro ci saranno più di 78 mila persone, un vero e proprio evento internazionale messo in piedi nonostante l’impegno delle tv private che hanno predisposto decine di telecamere per offrire un’esperienza mozzafiato dal divano”.

Le ragioni vanno ricercate sicuramente nella chiusura dell’evento al pubblico campano e a tutta la sua calda tifoseria, ma secondo il collega Gianluca Lengua, c’è dell’altro: “Oltre alle difficoltà nel creare l’evento, però, c’è da sottolineare che lo stadio Olimpico non è facilmente raggiungibile come San Siro: mentre a Milano la metropolitana arriva a pochi metri dagli spalti, a Roma bisogna accontentarsi degli autobus, inoltre parcheggiare è diventato quasi impossibile e chi ha la fortuna di trovare un posto per l’auto deve percorrere uno o due chilometri a piedi”.

A non aiutare sono anche i prezzi dei biglietti: i tifosi, dovendo scegliere, preferiscono gustarsi il match di Champions League contro il Chelsea del 31 ottobre – Olimpico già a quota 37 mila – che acquistare un tagliando per Roma-Napoli”. Un vero peccato ma non solo, perché questi dati rappresentano una sconfitta per il calcio italiano, che ancora non è capace di valorizzare i suoi match di cartello come quello di stasera è e dovrebbe essere.

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