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Gaetano Letizia si racconta alla Gazzetta: “Innamorato del Napoli da bambino. Insigne fa paura e Callejon è un incubo, ma vogliamo vincere”

Non ce ne sono molti di terzini così polivalenti da poter ricoprire in scioltezza sia il ruolo di laterale destro che sinistro. Uno di questi attualmente veste la maglia del Benevento ed è un napoletano doc: Gaetano Letizia. Partito dalle giovanili del Pianura e dell’Aversa Normanna, Letizia è finalmente giunto in Serie A e a due giorni dal primo derby col Napoli si è raccontato alla Gazzetta dello Sport. 

“Speriamo che il Napoli accusi un po’ il contraccolpo psicologico della Champions” – ha detto il terzino giallorosso – “anche se dal punto di vista del gioco, gli azzurri specie nella ripresa di Kharkiv hanno espresso il loro solito gioco”. 

Ma Letizia oltre ad essere napoletano di nascita, lo è anche per la passione verso i colori azzurri: “In famiglia siamo tutti tifosissimi del Napoli ed infatti sto facendo una raccolta di biglietti per parenti ed amici. La passione per il Napoli me l’ha trasmessa papà Alberto, insieme al quale andavo a vedere gli azzurri in Curva anche quando era in Serie C. Addirittura mio fratello lo chiamavano Pocho ai tempi della Puteolana. La mia Napoli è Scampia e ammetto che non è facile perché vivi molto in strada, ma impari anche molto. Ho perso mamma ad un anno e mezzo poi il calcio mi ha dato un’opportunità e sono andato al Pianura dove poi mi ha scoperto Cristiano Giuntoli (allora ds del Carpi, ndr)”.

Poi su quale esterno preferisce marcare: “Vorrei evitare sia Insigne che Callejon, sono micidiali. Insigne con la palla al piede fa paura, ma Callejon con quel taglio alle spalle dei terzini è un incubo. Fa sempre lo stesso movimento ma è difficilissimo da fermare, io mi sto allenando per questo”. 

Chiosa su un suo futuro al Napoli: “Maggio in scadenza? Non lo sapevo. Tuttavia sto bene a Benevento, ho appena firmato un triennale con una società molto organizzata e voglio salvalmi con tutte le mie forze”.