Come gioca il Feyenoord: undici iniziale e tattica

Feyenord
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Quattro, due, tre, uno. Il Feyenoord sì, può essere un problema. O forse una soluzione. Di sicuro, sarà l’ennesimo banco di prova per questo Napoli. È che lì, lì a Rotterdam, nessuno ha il vizio d’aver paura: perché sa essere nella partita come poche squadre, in Olanda. Probabilmente come nessuna. Ha vinto il campionato con talento, abnegazione, partecipazione collettiva. E da ragazzini terribili, Giovanni van Bronckhorst si è ritrovato un arsenale d’infinito talento a disposizione

COME GIOCANO

Età media? 24 anni. Questi corrono, eccome. Ma se davanti possono sprigionare il talento di Jorgensen, resta da vedere come s’inserirà Amrabat nel centrocampo biancorosso: la bandiera del calcio turco, infatti, è stato l’acquisto più importante dell’ultimo periodo. Senza Kuyt, l’uomo a cui l’ex giocatore del Barcellona – oggi in panchina – sa di dover affidare le chiavi della propria squadra.

Van Bronckhorst, per il resto, opta per un classico quanto efficace 4-2-3-1: il peso dell’attacco è chiaramente sulle spalle di Jorgensen e di Toornstra, trequartista d’assalto mai esploso sul serio. Sugli esterni, la freschezza del ’94 Boetius (arrivato dal Basilea) e di Berghuis, a sua volta frutto di trattativa con il Watford. Insomma, giocatori ben strutturati per una buona formazione: ma il Napoli non può temerli.

A centrocampo, Vilhena rappresenta continuità ma anche grossa speranza per il futuro: è un giocatore che fino all’ultimo giorno di sessione avrà enorme mercato. A differenza di El Ahmadi, rimasto più che volentieri con un importante contratto e la fascia da capitano. Saranno loro a governare la mediana della squadra di Rotterdam, resa praticamente inespugnabile dal lavoro perfetto della retroguardia: perché sì, il Feyenoord è una squadra che subisce poco. E che sa difendere.

Dall’italobrasiliano Botteghin fino all’esperienza del trentenne van der Heijden (in attesa di van Beek), gli olandesi possono però contare sul nuovo arrivato dall’Az, Ridgeciano Haps: grande corsa, cross importanti, e tante amnesie difensive. Sulla destra, l’ex terzino della Fiorentina Kevin Diks.

L’UNDICI INIZIALE

4-2-3-1: Jones; Diks, Botteghin, van der Heijden, Haps; Vilhena, El Ahmadi; Berghuis, Toornstra, Boetius; Jorgensen.
Allenatore: Giovanni van Bronckhorst

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