shinystat spazio napoli calcio news Hamsik, parla l'agente: "Un giorno speciale per lui, a Napoli è diventato un top player. Scudetto? Può essere l'anno buono. Sul futuro da dirigente..."

Hamsik, parla l’agente: “Un giorno speciale per lui, a Napoli è diventato un top player. Scudetto? Può essere l’anno buono. Sul futuro da dirigente…”


Juraj Venglos, agente di Marek Hamsik, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: “Oggi è un giorno speciale per lui, il tempo corre veloce, era un diciassettenne quando è arrivato in Italia, ora ha 30 anni. Ha passato davvero un bel periodo nel vostro paese. Ha vissuto un solo trasferimento in Italia, passando dal Brescia al Napoli e questa cosa è davvero grandiosa. Lui è il capitano orgoglioso di questo Napoli, è diventato un top player per  questa squadra. Sono sicuro che sia pronto per la nuova stagione anche se ha avuto un breve periodo di vacanze, oggi festeggerà il suo compleanno e poi ricomincerà a prepararsi per la nuova stagione che speriamo possa essere importante per lui e per il Napoli.

Scudetto? Non oso immaginare cosa potrebbe accadere in città qualora Marek e il Napoli riuscissero a vincere. Sarà molto difficile, il Napoli ci sta provando da anni ma spero che questo possa essere l’anno buono. A mio avviso il rapporto con Sarri è stato ottimo sin dal principio, perchè Marek ha capito da subito l’idea di gioco del mister, un’idea che Marek mette in pratica sul campo. Si intendono molto bene. Probabilmente in questa stagione riuscirà a superare il record di Maradona e per lui sarebbe molto importante ma la cosa più importante è che stia bene. Vuole essere al massimo sia col Napoli sia con la Nazionale, affinchè possa ottenere la qualificazione ai Mondiali i Russia. Futuro da dirigente? Secondo me è una possibilità concreta ma lui ha voglia di giocare almeno altri 5 anni, il suo rapporto con il Napoli è qualcosa di speciale, tutto è possibile. Nel giorno dei suoi 30 anni i ringraziamenti vanno ai genitori che gli hanno permesso, con sacrifici, di diventare il calciatore che è oggi. Oltre alla famiglia vanno ringraziati tutti i club dove ha giocato, compresi gli allenatori che gli hanno consentito di crescere”.

Preferenze privacy