shinystat spazio napoli calcio news Prof. De Nicola: "C'è grande armonia, un gruppo fantastico. Vi racconto l'alimentazione dei ragazzi. Milik ha superato un problema, su Mario Rui..."

Prof. De Nicola: “C’è grande armonia, un gruppo fantastico. Vi racconto l’alimentazione dei ragazzi. Milik ha superato un problema, su Mario Rui…”


Il professore Alfonso De Nicola, responsabile dello staff sanitario azzurro, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli.

Lavoro in ritiro. Grande armonia, determinazione. I ragazzi sono molto motivati, quest’anno ancora un po’ di più.

La voglia di regalare un sogno. Regalare qualcosa di grande alla città di Napoli, a loro stessi, a noi che lavoriamo nell’ombra.

Le condizioni della squadra. La squadra sta bene, l’aspetto psicologico è fondamentale. Le motivazioni fanno superare anche piccoli fastidi, dolorini. Mi è capitato con tre giocatori: gli ho detto di saltare l’allenamento, hanno ribadito che volevano allenarsi. Raramente ho lavorato con un gruppo così motivato.

Un mese dai Playoff Champions. Adesso i ragazzi hanno avuto un periodo di stop relativamente breve, hanno ripreso in modo molto graduale. Seconda e terza settimana saranno fondamentali per la preparazione del match. Nella quarta ci saranno più gare. Due settimane fondamentali, la prossima sarà intensa, bisognerà mettere tanto carburante.

Ounas e Mario Rui. Mario Rui l’ho trovato bene, è motivatissimo. Un po’ in ritardo rispetto agli altri, è arrivato una settimana dopo, ma recupererà presto. Con lui non bisogna avere fretta, la fretta rovina. Lo dico ai ragazzi, loro vogliono spingere di più ma devono fare le cose gradualmente. Riusciranno ad allinearsi ai compagni.

Il gruppo. Non mi era mai capitato di vedere un’unione anche al di fuori del gruppo di lavoro. Lo dico anche a voi che lavorate con la comunicazione, vedo un’unione che prima non vedevo. Se siamo tutti uniti siamo invincibili. 

Lo ScudettoCi proviamo ogni anno, poi ogni anno capiamo cosa migliorare per provarci in modo più determinato. Questa società in 13 anni è cresciuta, l’interesse è fare quanto di meglio si possa fare. Dopo un secondo e un terzo posto è normale pensarci, è difficilissimo, le avversarie sono importanti.

L’anno dei Mondiali. Noi i Mondiali non li stiamo considerando, sono un problema dei commissari tecnici. I nostri obiettivi virano nel mettere a posto i ragazzi per dare il 100%. I ragazzi danno priorità al primo obiettivo, cioè la qualificazione in Champions, poi le gare in campionato. Ci pensano i ragazzi, questo è sicuro.

L’alimentazione. I ragazzi fanno una colazione classica, dove abbiamo inserito noci, frutta secca fin dalla mattina. Riteniamo siano fondamentali i contenuti nutritivi. Con l’alimentazione stiamo cercando di dare integrazione alimentare, dare tutte le sostanze prediligendo un’alimentazione sana. Dopo ogni allenamento c’è la frutta. Il pranzo viene deciso quasi singolarmente a piccoli gruppi. Facciamo test clinici di laboratorio, difatti saliranno anche i nostri consulenti con un camper adibito ai prelievi ematici ed al controllo che faremo prima di andare via dal ritiro. Controlli ematici che servono a stabilire sia l’alimentazione che le sostanze che ogni atleta deve assumere. La merenda è leggera che si fa dopo il riposo pomeridiano quando vengono al campo. Diamo molta importanza alla preparazione all’allenamento. La sera dopo cena fanno degli scarichi perché la sera dopo la doppia seduta c’è sempre qualche problemino. Bisogna sempre prepararli come ad una gara.

Milik. Siamo contenti perché Arek aveva secondo me una grande difficoltà, tra le varie cose che ho sempre detto che l’hanno aiutato a superare l’infortunio, a gennaio era pronto, viene da un pause dove questi infortuni sono visti come molto gravi. Lui aveva paura della recidiva, noi statisticamente secondo un lavoro della Uefa non abbiamo mai avuto recidive. Siamo una delle poche squadre che partecipano alle competizioni europee che non ha mai avuto recidive. Ha superato questo timore, è uno molto determinato, un ragazzo che vive per il calcio. Da quando è arrivato non si è fermato un giorno. Gli avevamo detto stai a riposo, non si è mai fermato, è arrivato in buone condizioni. Dimostrerà sul campo la sua determinazione.

 

 

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