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Dimaro 2017 – Le differenze con l’anno scorso e cosa può fare la differenza l’anno prossimo


Tra i commenti che si possono reperire tra i tifosi presenti al ritiro di Dimaro, colpisce come tanti sottolineino la differenza con il ritiro dell’anno scorso. Le condizioni, certo sono diverse.

Tanta tensione nel 2016, quando proprio in questo periodo si risolveva una delle questioni che più hanno innescato la rabbia dei tifosi azzurri. Il passaggio di Higuaìn alla Juventus minava la serenità del ritiro in Trentino. Sia quella dei tifosi che quella della squadra.

Squadra che si è presentata, l’anno scorso, con pochi effettivi della rosa che ha giocato la stagione 2016/17. Questo per via delle competizioni internazionali, Coppa America e Euro 2016 su tutte, che hanno impedito ai calciatori di caratura tecnica più alta di partecipare da subito al ritiro.

L’esigenza di prepararsi per tempo a quello che sarà il primo vero snodo della stagione del Napoli, il preliminare di Champions League, ha fatto sì che il ritiro di Dimaro, quest’anno, ha un altro sapore.

Contenti i tifosi della presenza dei nazionali, che hanno rinunciato a un periodo di vacanze più lungo per iniziare con la squadra al completo una stagione ricca di aspettative.

C’è da evidenziare come negli ultimi due anni, con Sarri alla guida, il rendimento del Napoli sia andato crescendo nell’arco della stagione. Il dato dell’inizio della preparazione il 5 luglio, quindi con anticipo rispetto alle stagioni scorse, potrebbe non essere un dato irrilevante.

Qualche punto è stato perso nella prima parte del campionato, forse in virtù di una preparazione atletica molto intensa che dà i suoi frutti nel lungo periodo. Potrebbe, dunque, la squadra azzurra giovare di questa partenza anticipata, arrivando più pronta atleticamente ai blocchi di partenza.

C’è da considerare, però, l’ipotesi che tale preparazione, oltre a dare qualcosa in più alla prima parte di stagione, potrebbe togliere energie nel finale. Quest’anno, come non mai, sarà fondamentale la gestione delle risorse da parte di mister Sarri, con un ricambio costante degli interpreti, per garantire sempre prestazioni di livello.

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