shinystat spazio napoli calcio news RELIVE - Maradona Day, Diego: "Sono sempre stato uno di voi! Arrivai piangendo e me ne andai da Napoli piangendo"

RELIVE – Maradona Day, Diego: “Sono sempre stato uno di voi! Arrivai piangendo e me ne andai da Napoli piangendo”


22.55 – La festa si conclude con ‘O surdato ‘nnamurato cantato anche da Diego Maradona. Il pubblico saluta l’ex Pibe de Oro sulle note di “Ho visto Maradona”.

22.54 – Maradona: “Io mi sono sempre sentito napoletano”

22.44 – C’è anche il giornalista Raffaele Auriemma che chiama sul palco alcuni ex azzurri: Raffaele Di Fusco, Pino Taglialatela, Ciro Ferrara (tanti fischi per l’ex difensore di Napoli e Juventus), Beppe Bruscolotti, Antonio Carannante, Giuseppe Volpecina, Nando De Napoli, Ciccio Romano, Bruno Giordano,

Ancora Maradona: “Parlavo con il mio amico Siani, la prima volta che sono stato al San Paolo me ne sono andato piangendo ed era il primo giorno. Ma ho pianto anche quando sono andato via nel ’91. Non ho parole, da nessuna parte ricevo questo affetto. Chi ama non dimentica

Maradona: “Voglio dire una cosa che sente: siamo così per quello che è successo a Torino, perchè se non succedeva niente a Torino tutto quel settore veniva riempito. Voglio ringraziare il sindaco e chi ha permesso che diventassi uno di voi, ma lo sono stato sempre! In Italia si fa tutto con un pezzo di carta, ci si dimentica del cuore. Per questo noi napoletani quando andiamo a giocare dappertutto soffriamo il razzismo. È una cosa di cui dovrò parlare con Infantino perchè siamo tutti uguali. Io qui ho vissuto in prima persona, come il napoletano è discriminato”. Intanto parte il coro del pubblico: “Siamo partenopei, noi siamo partenopei!”

22.34 – Diego sale sul palco al ritmo di Life is life: il pubblico lo acclama al ritmo di “Ho visto Maradona!”

22.30 – C’è anche Francesco Cicchella, comico ed imitatore napoletano.

22.25 – Maradona è arrivato a Piazza del Plebiscito! A breve salirà sul palco: il pubblico intanto invoca il suo nome

22.00 – Continua la festa tra musica e canzoni partenopee: tocca a Tommaso Primo, poi La Maschera.

21.49 – I Foja – nota band partenopea – omaggiano Pino Daniele.

21.45 – In attesa di Maradona, comincia lo spettacolo in piazza. Sul paco Gigi&Ros e Serena Rossi che condurranno insieme l’evento.

21.20 – Diego è in arrivo a Piazza del Plebiscito

Maradona: “Sono cittadino attraverso un pezzo di carta importantissimo, ma sono stato cittadino napoletano da quando sono arrivato qui a Napoli. Ringrazio il sindaco De Magistris e tutta Napoli. Non c’è nessun popolo che mi abbia voluto bene come quello napoletano. Ringrazio anche chi non mi voleva cittadino napoletano, sentivamo di aver fatto qualcosa di buono in questa città”.

21.07 – Arriva la firma ufficiale di Diego Armando Maradona: subito dopo la consegna di una medaglia.

De Magistris: “Oggi consegniamo la cittadinanza onoraria a Diego Armando Maradona. Accade una cosa ancora più importante: la sostanza si unisce alla forma. Diego ha trasformato il sogno in realtà e ha attraverso il calcio questa città ha vinto. Oggi le polemiche si dissolvono: sarà ufficialmente un cittadino napoletano”.

21.02 – Diego arriva a Palazzo San Giacomo! 

UPDATE ORE 20.49 – La supsance quando a essere protagonista è Diego non può mai essere un particolare di poco rilievo. Alla fine l’argentino ritorna sui suoi passi: arrivo a Palazzo San Giacomo previsto per le 21.

UPDATE ORE 20.20 – Ancora un colpo di scena dopo le notizie di oggi pomeriggio. Maradona era atteso a Palazzo San Giacomo in prima serata per ricevere la cittadinanza, ma secondo quanto raccolto dalla nostra redazione l’argentino potrebbe prima dirigersi a Piazza del Plebiscito per raggiungere soltanto successivamente il Comune.

Un evento che non può, comunque, che far discutere. E l’ha fatto il Maradona Day, la concessione della cittadinanza partenopea al Pibe de Oro ha cristallizzato l’attenzione di una città, senza lesinare – come sempre quando si parla dell’argentino, qualche strascico polemico. Maradona è atteso a Palazzo San Giacomo alle 20 circa.

Dal nostro inviato, Cristiano Corbo

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