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Caro Genoa, ci devi un favore…

Utopia? Forse. Diciamolo apertamente: pensare che la Roma possa perdere o pareggiare in casa, domenica prossima, contro il Genoa, è (quasi) impossibile. Nel giorno dell’ultima partita in giallorosso di Totti, poi. Che ci fulmino gli dei del calcio.

PAURA GIALLOROSSA

Eppure in queste ore un pizzico di paura pervade l’ambiente romanista. Perché in almeno due occasioni i giallorossi si sono visti soffiare sotto al naso l’obiettivo che era praticamente centrato, a causa di sconfitte inaspettate, contro squadre che nulla avevano da chiedere al campionato. La prima volta risale al 10 aprile 1986. Una data che, i tifosi della Roma, hanno bene in mente. E si capisce: la Magica era prima in classifica, a una giornata dal termine, con la Juve ad inseguire. All’Olimpico affronta il Lecce già retrocesso: i salentini vincono 3-2. Sconfitta e sorpasso bianconero: addio scudetto e sogni di gloria. Il secondo episodio è invece più recente. Era il 25 aprile 2010, altra data nefasta della storia romanista. Roma in piena corsa scudetto con l’Inter, all’Olimpico questa volta arriva la Sampdoria di Cassano e Pazzini, allenata da Delneri. Blucerchiati già qualificati ai preliminari di Champions League: si presagiva una vittoria facile per i giallorossi. Che, invece, perdono ancora, questa volta 2-1. Non c’è due senza tre? Il Napoli se lo augura.

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16 MAGGIO 1982: È L’ORA DI RICAMBIARE IL FAVORE

Ma i corsi e i ricorsi storici non finiscono qui. Perché domenica, all’Olimpico, scende in campo il Genoa. I cui tifosi sono gemellati con quelli azzurri da 35 anni. E, anche in questo caso, bisogna tenere bene a mente una data: 16 maggio 1982. Fu quel giorno, infatti, che nacque il gemellaggio. Con il Grifone di scena al San Paolo, contro un Napoli che non aveva più nulla da chiedere al campionato. I rossoblu di Simoni, al contrario, erano in piena bagarre salvezza. E se la giocavano a distanza contro il Milan. La partita del San Paolo sembra volgere al termine con il risultato di 2-1 in favore degli azzurri. A dieci minuti dalla fine, però, Faccenda segna il gol del 2-2 con un pizzico di complicità, diciamo così, da parte di Castellini. Finisce in pareggio, con i tifosi del Napoli che esultano insieme a quelli del Genoa: i nuovi amici si salvano, il Milan finisce invece in Serie B.

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Domenica, allora, potrebbe essere l’occasione giusta, da parte del Grifone, per rendere un favore al Napoli. Utopia? No, semplicemente calcio. Dove tutto può succedere.

Vincenzo Balzano

Twitter: @VinBalzano

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