shinystat spazio napoli calcio news Terremoto Juve: via Agnelli, dentro Del Piero!

Terremoto Juve: via Agnelli, dentro Del Piero!


Cosa sta succedendo alla Juventus? A fronte dei risultati, sempre lusinghieri, che la squadra sta ottenendo in campo, in società c’è qualcosa che si muove, in maniera anche agitata, e che potrebbe portare presto ad una rivoluzione in casa bianconera.

Alla proprietà della Juve non è infatti andata giù la vicenda che ha visto coinvolto Andrea Agnelli, implicato in una vischiosa storia con alcuni rappresentanti della ‘ndrangheta calabrese, per la quale la settimana scorsa è stato deferito dalla Procura federale. Da qui la decisione, da parte di John Elkann, di destituire il cugino dalla presidenza bianconera: a riportare la notizia è il portale iogiocopulito.it. Chi al posto di Andrea Agnelli poi? John starebbe pensando di affidare la poltrona di presidente, onorario in questo caso, ad Alessandro Del Piero. Già, proprio lui: quella bandiera che proprio Andrea ammainò, forse troppo velocemente, qualche anno fa. Ulteriori indiscrezioni vorrebbero Lapo in pressing sul fratello, ma difficile che al rampollo di casa Elkann venga assegnato un qualche ruolo operativo. Da definire poi, in caso di addio di Andrea Agnelli, anche il destino di Marotta e Paratici. L’amministratore delegato vorrebbe restare in carica, ma è più probabile che il suo posto venga preso proprio dal suo delfino, che verrebbe così promosso di grado.

Non è tutto però. Perché se il terremoto interno potrebbe realizzarsi a partire dalla fine di questa stagione, pare che qualcosa stia muovendosi anche per quanto riguarda la proprietà della Juventus. A riportare la notizia, questa volta, è Il Sole24Ore. Che scrive così: “A Piazza Affari, qualcuno sta rastrellando le azioni della Juventus. Nessuno ne parla, nessuno sembra averci fatto caso, ma da un mese la Vecchia Signora vola: +45% nell’ultimo mese con volumi impazziti (con punte di 15 milioni di pezzi al giorno). […] Chi ha messo nel mirino la Juventus? Tutto tace. Nessuno sa rispondere,ma intanto il titolo passa di mano (è girato circa il 15% del capitale in media). Dagli uffici di Corso Galileo Ferraris a Torino ricordano che la squadra, nata nel 1897, è di proprietà della famiglia Agnelli da 120 anni, anniversario che cade quest’anno, e che un Agnelli, nella persona di Andrea, è alla guida. Tra le righe, il messaggio è che spazio per scalate non ce n’è. Eppure qualcuno ha comprato. […] Chi? Difficile, se non impossibile dirlo. Non risultano comunicazioni in Consob (cosa che sarebbe obbligatoria se un investitore avesse superato il 25). Nel capitale del club più seguito d’Italia c’è da anni un fondo britannico, Lindsell Train, fondato da due gestori di Londra, che ha una quota consistente, il 10%. Gli inglesi hanno pure raddoppiato, l’estate dell’anno scorso: erano al 5%. Rimane pur sempre un flottante del 27% circa.  […] Per trovare scambi così forti bisogna tornare indietro al 2013 quando i volumi toccarono il record storico di 300 milioni di pezzi in un giorno. Il rally, poi, viene a cadere mentre il presidente Agnelli è finito nella bufera giudiziaria per ipotetici contatti tra il club e la criminalità”.

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