shinystat spazio napoli calcio news Juventus fedele al Parker's, il manager: "Torneranno a Torino, nessun soggiorno lungo"

Juventus fedele al Parker’s, il manager: “Torneranno a Torino, nessun soggiorno lungo”


Si era diffusa nei giorni scorsi la voce secondo cui la Juventus, attesa a Napoli per la doppia sfida all’ombra del Vesuvio, avrebbe questa volta deciso di cambiare Hotel, rinunciando al Parker’s di Corso Vittorio Emanuele, storica “casa napoletana” dei bianconeri. Il motivo sembrava essere principalmente Gonzalo Higuain, bersaglio fisso di gran parte della tifoseria partenopea, e per questo sembrava che la squadra di Allegri avesse scelto il Best Western “Paradiso” di Posillipo.  Ma alla fine i bianconeri hanno preferito il soggiorno al Parker’s, scelto anche questa volta come sede napoletana.

Antonio Maiorino, manager del Parker’s, è stato intervistato dall’edizione odierna de il Roma: “In effetti i bianconeri alloggiano sempre qui, da circa quindici anni. Siamo un riferimento per la dirigenza, il Parker’s è casa Juve a Napoli. In passato abbiamo ospitato i monarchi dei Savoia, dei Borbone, perfino Virginia Woolf e Oscar Wilde prendevano il thè nel nostro salotto. Poteva esserci di recente anche il Real Madrid nelle nostre stanze, ma ne volevano 120 e noi avevamo meno
disponibilità. 
Gonzalo è un ospite come tutti gli altri, la nostra priorità è il benessere del cliente. L’ospite per noi è sacro, per Higuain non ci sarà trattamento particolare, trattiamo tutti i clienti allo stesso modo”

C’era curiosità anche su come i bianconeri gestissero i giorni che passeranno fra i due match, e Maiorino risolve questo dubbio: “Arriveranno Sabato, ma ripartiranno per Torino subito dopo la gara di domenica, per poi ritornare per la gara di Coppa Italia”.  Uno dei problemi più frequentemente ritrovati in queste situazioni, sono le persone che prenotano camere nello stesso Hotel dei calciatori, sperando di incrociarli. “Non possiamo vietare a nessuno di soggiornare nell’albergo, ma ci sarà un addetto alla sicurezza su ogni piano, e nella hall non entrerà nessuno che non sia nostro cliente. Una volta non fecero passare nemmeno me, e se non riesce a passare nemmeno il direttore…”

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