shinystat spazio napoli calcio news Careca: "Che emozione col Real, ma per competere in alto serve altro. Bisogna investire in difesa e a centrocampo"

Careca: “Che emozione col Real, ma per competere in alto serve altro. Bisogna investire in difesa e a centrocampo”


Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli è intervenuto Antonio Careca, ex calciatore del Napoli e bandiera azzurra.

Careca ha parlato dei suoi Napoli-Juve, scegliendo anche la sua partita preferita: “Se la giocano la vittoria in Supercoppa al San Paolo e la mia tripletta a Torino. C’è sempre stata grande rivalità tra le due squadre: i bianconeri avevano già allora una grande storia, ma noi abbiamo sempre provato a fargli del male. Mi auguro che questo Napoli possa fare lo stesso e riursicre a vincerle entrambe”

Quel Napoli era diverso dal Napoli di oggi, una squadra che, secondo l’ex azzurro, deve ancora mettere a punto qualcosa: “Per arrivare più lontano c’è bisogno di rinforzi soprattutto in difesa e a centrocampo. In avanti siamo messi bene: abbiamo perso Milik per qualche mese, un giocatore molto interessante, ma abbiamo trovato un Mertens veloce e intelligente. E, nonostante l’addio di un numero 9 puro come Higuain, in attacco abbiamo fatto grandi cose”. 

Careca è tornato al San Paolo ultimamente, in occasione della sfida di Champions tra Napoli e Real Madrid:” Una sensazione fantastica. Mediaset mi aveva invitato a commentare la gara dagli studi di Milano, io ho risposto che avrei commentato con piacere, ma volevo essere al San Paolo. Mi hanno riservato una festa bellissima. Ho percepito, a distanza di anni, tutto l’amore dei tifosi napoletani. Bellissimo sapere di essere rimasto nel loro cuore”.

Una storia d’amore, quella tra Careca e il Napoli, iniziata nel 1987. Doveva andare all’Inter, ma poi approdò in azzurro: “Avevo firmato anche un pre-contratto, però non se ne fece niente. Restai in Brasile, ma arrivai subito in Italia quando seppi dell’opportunità di giocare al Napoli con Diego. Giocare con Maradona è stato un sogno. Devo ringraziare Moggi e Ferlaino per essere arrivato in terra partenopea”. 

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