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IL DELIRIO JUVENTINO – “Panchina d’oro a Sarri? Premiano un omofobo!”


A qualcuno, evidentemente, non è andato giù che Maurizio Sarri abbia vinto il prestigioso premio “Panchina d’oro”. Questo il testo di un post delirante in bella mostra sulla pagina Facebook “Juventus – Universo anti Milan & Inter”:

“Fra ALLEGRI e RANIERI, spunta l’omofobo… SARRI:

L’assegnazione della panchina d’oro a Sarri è una totale mancanza di rispetto sia per Massimiliano Allegri allenatore della Juventus che per la stessa Juventus,.. come “dimenticare” un allenatore che, trovandosi l’anno scorso nella parte destra della classifica, 10° in classifica, fece qualcosa come: 24 vittorie su 25 partite… per poi conquistare sia lo Scudetto 2016 che la Coppa Italia 2016, e uscendo si agli 8° di Champions, ma dominando il Bayern di Monaco che grazie solo a degli errori arbitrali, (…e uno di Evrà…), riuscì ad eliminare, immeritatamente, non una grande Juve, ma una grandissima Juventus…!!!
Rispetto per il Sarri coach che è oggettivamente un bravo allenatore, che sa far giocare bene la sua squadra, ma credo che sia giusto premiare chi l’anno scorso ha compiuto un’autentica impresa sportiva… e in questo caso i nomi erano solo 2, Allegri e Ranieri, che ha fatto vincere il 1° Campionato ad una squadra che mai nella sua Storia l’aveva vinta..
Siamo certissimi che, se l’impresa di Allegri fosse stata compiuta allenando qualsiasi altra squadra, l’avrebbe stravinta, felice per Sarri allenatore, ma schifato da tutto quello che c’è intorno al Calcio…!!!
– Ecco adesso, un commento inserito da un utente sotto uno dei post della pagina Ufficiale della Juve:
“Esempio di meritocrazia in Italia: a chi diamo il premio di miglior allenatore per la stagione 2015/16, una stagione nella quale Allegri è riuscito a fare una rimonta unica nella storia del calcio italiano, dove è riuscito a vincere 25 partite su 26 in campionato, a rimontare 11 punti dalla prima in classifica ed a conquistare lo scudetto. Dove ha vinto anche la Coppa Italia, conquistando il secondo double consecutivo, cosa mai accaduta nella storia del calcio italiano. Lo diamo a lui? Certo che no, lo diamo ad un allenatore che fa giocare bene la propria squadra per 40 minuti a partita, incapace di vincere una partita che conta, che si è mangiato 9 punti di vantaggio, che non è riuscito a vincere alcun trofeo, che usa un linguaggio volgare e scurrile e che da del finocchio ad un collega. Complimenti, l’Italia è un paese meritocratico”.

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