shinystat spazio napoli calcio news Meret, più di una tentazione per blindare i pali. Ma la Juve è in netto vantaggio, i dettagli

Meret, più di una tentazione per blindare i pali. Ma la Juve è in netto vantaggio, i dettagli


Piazzare la zampata, trovare il cambio di passo che faccia saltare il banco. Necessità persino scontata si si poggiano gli occhi su giovani di assoluto livello, talenti dal valore che richiama attenzioni gara dopo gara.

Un leit motiv nelle strategie azzurre, programmando il Napoli che verrà. I problemi accusati in questi giorni da Pepe Reina non fanno che ripalesare in maniera più incisiva un assunto ormai acclarato, ricercare il futuro tra i pali. Prima affiancato all’estremo difensore spagnolo, poi spiccando da solo il volo.

Mattia Perin piace da tempo, i rapporti con il Genoa più distesi, anche se le condizioni del ragazzo da un lato, e le problematiche societarie in casa rossublù dall’altro, impongono riflessioni a raggio molto ampio. Piace, soprattutto, Alex Meret, un predestinato nel più pieno senso del termine. Venti anni compiuti nel ritiro della Nazionale di Ventura e un orizzonte di opportunità esclusivamente da cogliere. Alla Spal per trovare la continuità giusta. Un balzo in avanti. E un altro ancora, così come tra i pali, con naturalezza.

Estremo difensore completo in ogni fondamentale: istinto, reattività, eleganza. Il futuro, in una sfida con Gianluigi Donnarumma che prospetta scintille. In tanti su di lui, con il Napoli che ne scruta l’evoluzione sviscerando con dovizia ogni particolare in una crescita su cui poggiare le mani sul fuoco.

Il profilo è ideale, permetterebbe di blindare la porta partenopea riponendo la chiave nel cassetto per interi lustri. C’è da pigiare, forte, il piede sull’acceleratore. Perché le qualità del classe ’97 friulano hanno drizzato da tempo le antenne della dirigenza della Juventus, da sempre rapace, persino bulimica, nel far propri i talenti tricolore. Bianconeri, secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, al momento in vantaggio. Base d’asta 10 milioni di euro, con una valutazione che si impenna ad ogni giocata. Si impone, come dicevamo, la necessità di un cambio di marcia improvviso. Il feeling con l’Udinese, detentrice del cartellino, è consolidato da anni. E c’è la carta Duvàn Zapata (LEGGI QUI) da vagliare, ma per cingere Meret d’azzurro potrebbe non bastare…

Edoardo Brancaccio

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