shinystat spazio napoli calcio news Dati e statistiche di Napoli-Real Madrid, la differenza tra primo e secondo tempo e quel curioso dato Opta

Dati e statistiche di Napoli-Real Madrid, la differenza tra primo e secondo tempo e quel curioso dato Opta


Il Napoli è uscito sconfitto dalla gara di ritorno degli ottavi di Champions League contro il Real Madrid. Lo ha fatto perdendo 1-3, con un risultato a specchio rispetto a quello dell’andata; ma, soprattutto, lo ha fatto con onore e a testa alta, come anche le statistiche della partita dimostrano: più del 54% di possesso palla in favore dei partenopei e 13 i loro tiri verso la porta difesa da Keylor Navas, giusto per citare subito qualche dato.

DATI PRIMO E SECONDO TEMPO, QUASI DUE PARTITE DIVERSE
Gli azzurri hanno brillato soprattutto nel primo tempo, come testimoniano i dati sul match: 11 i tiri totali, di cui 3 sono finiti direttamente nello specchio della porta e hanno richiesto l’intervento dell’estremo difensore madrileno; e, ancora, 12 i cross messi da Insigne&Co., mentre sono ben 10 i tocchi in area avversaria.
Altri numeri nella ripresa: solo 3 le palle giocate a pochi passi da Keylor Navas, di cui nessuna è stata correttamente indirizzata verso la sua porta; dei 10 cross, poi, solo 2 sono stati trasformati dai calciatori di Sarri in tiri più o meno pericolosi.

IL PERCHÉ DELLA DIFFERENZA TRA PRIMO E SECONDO TEMPO 
Certo, c’è da sottolineare la causa del forte disequilibrio tra primo e secondo tempo,  da ricercare nel brusco ribaltamento del risultato.
Il Napoli ha iniziato la gara con la giusta foga e anche con la corretta attenzione, disputando quarantacinque minuti a livelli altissimi, con il goal di Mertens a fare da ciliegina sulla torta, e ancora nelle gambe tanta voglia di siglare il 2-0 e mettersi un pezzettino di qualificazione in tasca.
Nella ripresa, con il goal di Sergio Ramos a soli sei minuti dal nuovo via, gli equilibri sono però, per forza di cose, mutati; e l’1-2 dei blancos dopo altri sei minuti non ha di certo ri-trasformato la situazione. Gli azzurri hanno subito preso coscienza di come l’impresa si facesse addirittura più ardua, ai limiti della impossibilità, con il computo delle reti rispetto all’andata che li obbligava a segnarne almeno altre quattro. L’impatto psicologico è stato, come è facile immaginare, molto forte. Il Napoli non ha spinto più sull’acceleratore, il Real Madrid si è limitato alla gestione della partita, senza mai eccellere, e riuscendo perfino a segnare nel finale un forse immeritato terzo goal.
Che gli uomini di Sarri abbiano comunque sempre cercato di tenere il passo fin quando hanno potuto lo dimostra un altro dato, quello relativo alla percentuale di passaggi riusciti: 86% nel primo tempo, 84% nel secondo.

IL DATO OPTA CHE PREMIA GLI AZZURRI
Oltre ad una prestazione sicuramente da applausi, a confortare il Napoli e i tifosi partenopei è un dato fornito dall’Opta: il Real Madrid non subiva così tanti tiri durante un primo tempo di una partita di Champions League dal novembre 2013. Allora a bersagliarlo fu un’altra italiana, la Juventus, con 15 tiri; ma anche in quella partita i madrileni non uscirono sconfitti.

AL DI LÀ DEL RISULTATO… E DELLE STATISTICHE, SOLO APPLAUSI
Dati e statistiche a parte, non resta che applaudire il Napoli di Sarri, autore di un primo tempo spettacolare e di una partita che, in generale, ha comunque fatto divertire gli appassionati di buon calcio. A divertirsi saranno stati anche i tifosi azzurri, che sicuramente avrebbero gioito di più per una vittoria, magari anche utile alla qualificazione, ma ai quali nessuno potrà togliere l’emozione di aver battuto, anche se solo per un tempo, il grande Real Madrid. Questo è un dato che non si può confutare.

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