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Marko ‘pesante’…


Le spalle forti di chi è stato svezzato al calcio nella bolgia infernale del Maksimir, il tempio della Dinamo Zagabria. Il talento, poi, a fare la differenza. Classe e personalità, il connubio messo in campo senza remore da Marko Rog nella sfida dello Stadium. Ottanta minuti circa per bissare l’esordio dal 1′ in azzurro, sempre in Coppa Italia, contro lo Spezia. Lo scenario giusto per dare continuità alle giocate che zampillano dai passi del classe ’95 di Varaždin.

Avversari di spessore ed esperienza da fronteggiare, ma sempre a testa alta. Finalmente l’occasione, la tanto agognata chiamata del tecnico in una gara da far tremare polsi e ginocchia. Ma non lui. Il timbro del suo gioco ben impresso fin dalle prime battute. Nessun timore, nessuna reverenza. La capacità di ripiegare, leggere la giocata avversaria e ripartire. Sporcarsi, se necessario, con un giallo a referto. Poi andare oltre, stupire. Eccome. Passo caracollante, spesso ricurvo su se stesso, ma difficile da placare nella sua corsa a perdifiato. Chiedere ai dirimpettai Khedira e Asamoah. Contattare per le referenze lo stesso Chiellini, uno che le maniere forti le dispensa a dovere sul rettangolo di gioco. Dedizione al non possesso, sfruttando una sagacia tattica che sorprende, esplosivo in quello che è il suo gioco, spinto dalla frenesia di tagliare in due la trequarti. Dinamismo che impressiona, cercando il supporto – costante – a Callejon. E una sfrontatezza da rimarcare, cercando la porta di Neto dalla distanza, perché le capacità balistiche, anche quelle, non difettano nel repertorio.

Qualche errore, vero, frutto della voglia, della smania di fare. E un calo alla distanza preventivabile. Ma tanto della stoffa, pesante e purissima del numero 30 ex Dinamo si è manifestato nella serata infernale dello Stadium. Oltre le polemiche arbitrali, oltre le critiche verso una ripresa impalpabile da parte del gruppo di Maurizio Sarri. Un bagliore venuto dai Balcani, che riscalda e infonde ottimismo. Per un futuro che è adesso, nei piedi di un giovane talento che non attendeva altro che mostrare tutto in campo. Ed è solo l’inizio…

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