RIVOLUZIONE SOCIAL: Facebook vuole entrare nel calcio, Zuckerberg compra i diritti?

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Da stamattina gira una notizia lanciata dal quotidiano “L’Avvenire”, secondo la quale Mark Zuckerberg (presidente e amministratore delegato di Facebook Inc.) avrebbe intenzione di entrare nel mondo del calcio, con il lancio di una nuova applicazione tv.
Il noto social network sta per lanciare una nuova applicazione tv con la quale sarà a disposizione l’interattività tra contenuti selezionati dall’utente e proposte provenienti dal social.

Sarà rivoluzione?

Se Zuckerberg decidesse di inserire nel progetto anche i diritti legati alle partite di calcio, si tratterebbe di una rivoluzione vera e propria anche dal punto di vista economico e pubblicitario.

Twitter ha già brevettato questo nuovo utilizzo del social trasmettendo in streaming una gara del campionato di Nfl e una tappa statunitense del circuito Pga di golf, e dicono che sia in trattativa con le leghe di baseball e hockey.

Lega e club potrebbero trasmettere i match usando i propri canali ufficiali ed addirittura percepire denaro anche con la ‘revenue sharing’.

Revenue Sharing significa grosso modo “ripartizione dei ricavi online” ed è una soluzione adottata da molti network di blogger per tenere sempre aggiornati i contenuti delle loro pagine web ed aumentare il traffico di qualità verso di esse: la collaborazione viene ripagata con una percentuale sui guadagni complessivi.

Che ne sarà dei diritti televisivi?

In Spagna sono nati due settimane fa i ‘venerdì di Facebook’, con il match tra Granada e Real Betis del 17 febbraio visibile in diretta streaming dall’account ufficiale della Lega professionistica.

Si tratta della prima storica iniziativa del genere, destinata a fare da precursore per altri campionati. Sarà possibile assistere alla partita sulla pagina Facebook de ‘LaLiga’ e su quella di ‘Gol’, emittente televisiva spagnola.

A seguire saranno trasmessi con lo stesso metodo anche gli altri anticipi del venerdì, allargando l’offerta in futuro anche ad altri importanti match.

In Italia c’è però chi ha già pensato ad un servizio del genere: lo scorso 22 dicembre il derby tra Cosenza e Catanzaro fu trasmesso proprio su Facebook, grazie al benestare del canale ufficiale della Lega Pro.

Se tutte queste voci trovassero conferma, sarebbe una gatta da pelare per le reti televisive che da anni dominano il mercato grazie ai diritti sul calcio. Risulta difficile prevedere gli sviluppi della vicenda, potrebbero anche essere le reti televisive stesse ad entrare nel social e adeguarsi al progresso. Un po come successo ai librai con Amazon e recentemente ai tassisti per Uber.
Per tutti i tifosi, non resta che attendere speranzosi di poter accedere alle partite in questo modo, e con costi che si prospettano nulli (di certo ridotti).

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