Il Napoli è una macchina da gol: i numeri dello strapotere offensivo degli azzurri

Alla vigilia della sfida tra Napoli e Spezia l’allenatore ligure Mimmo Di Carlo aveva avvisato i propri giocatori che “Il Napoli non ha difetti, è una macchina offensiva impressionante”.

Qualità, non solo quantità. Detto, fatto: il risultato della sfida del San Paolo rispecchia fedelmente quello che è il

pensiero dell’allenatore ospite. Il tecnico partenopeo Maurizio Sarri fa ampio uso del turn-over, schierando 9 riserve su 11, ma bastano solo 3′ a Zielinski per trovare la via del vantaggio. Infatti, nonostante la cospicua presenza delle seconde linee, gli automatismi ci sono, i giocatori si trovano alla perfezione ed il gioco è fluido. Il 3-1 finale consente alla compagine campana il passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia, sia pur con qualche patema, merito della coriacea resistenza dei liguri nella prima parte della gara, che poi crolla in due minuti come un castello di carta.

Si parlava di automatismi: certo, perché la seconda rete del Napoli è un gioiello di balistica di Emanuele Giaccherini, imbeccato alla perfezione da Lorenzo Insigne; il tutto però su un asse che il talento di Frattamaggiore conosce in maniera capillare, visto che la condivide frequentemente con José Callejon. Studiare, apprendere i dettami del mister e metterli in pratica quando si è chiamati in causa: esame superato per l’uomo chiamato Giack. 

Quando mister Di Carlo parlava di “macchina offensiva” faceva indubbiamente riferimento ai singoli (nonché molteplici) assi nella manica di Sarri: con questa rete da cineteca Giaccherini  con il Napoli ed entra nel club dei marcatori azzurri, portando a 12 il numero di realizzatori in questa stagione.

Numeri da record. Accanto alla qualità, da sempre specchio della genuinità di un prodotto, è giusto soffermarsi anche sulla quantità dei numeri del panzer offensivo azzurro: prendendo in considerazione un dato che parte dallo scorso 15 ottobre vien fuori che nelle ultime 17 partite il Napoli ha sempre trovato la via del goleccezion fatta per il pareggio a reti bianche lo scorso 23 novembre contro la Dinamo Kiev.

Praticamente sono quasi due mesi continuativi che il Napoli sigla almeno un gol. In queste 17 partite prese come campione gli azzurri hanno siglato la bellezza di 35 reti, con la sbalorditiva media di 2,05 gol a partita. Sono numeri che hanno dell’abbacinante, soprattutto se si considera che sono stati siglati senza il contributo di Arek Milik.

Insomma, proseguendo su questa falsariga il futuro per gli azzurri non può che prospettarsi radioso, In più, ci sono i numeri: partire da un 2-0 mette indubbiamente la strada in discesa. E Sarri, da buon amante del ciclismo, non può che esserne soddisfatto.

Francesco Vassura

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