shinystat spazio napoli calcio news Sarri: "Pecchiamo ancora di mentalità, persi punti per errori. Bernardeschi straordinario, Gabbiadini il più freddo sui rigori"

Sarri: “Pecchiamo ancora di mentalità, persi punti per errori. Bernardeschi straordinario, Gabbiadini il più freddo sui rigori”


L’allenatore del Napoli, Maurizio Sarri, ha così commentato il pareggio in extremis conquistato in trasferta contro la Fiorentina:

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Rigore tirato da Gabbiadini? Manolo in questo è un freddo ed è molto affidabile. Penso che il 2-2 dopo 30′ ci ha fatto male e dato loro entusiasmo. E’ un campo difficile, loro hanno fatto una gran partita di determinazione e applicazione. Noi lasciamo sempre qualcosa, dobbiamo crescere da questo punto di vista altrimenti si rischia di non raccogliere le prestazioni che facciamo. A tratti abbiamo fatto bene, abbiamo pagato qualcosa in brillantezza, però abbiamo creato più degli avversari, non c’è nulla da recriminare, potevamo anche perderla. Va bene a livello di prestazioni, mentre in mentalità bisogna crescere velocemente. 

Mancanza di malizia dei giovani? Può darsi, però, al di là dell’inesperienza, vorrei vedere in certi momenti della partita un’aggressività diversa ed uno spirito di sacrificio diverso. Non si può prendere gol dopo 50 secondi, in alcuni momenti di lettura della partita facciamo ancora fatica. Rigore procurato da Mertens? A volte gli errori difensivi vanno indotti, in quell’azione siamo stati bravi a pressarli e ad indurlo all’errore.  Abbiamo preso due ripartenze con tutti gli attaccanti e gli interni loro in area e Diawara da solo non poteva fare molto, eravamo blandi nella discesa.

Mertens? Noi ci dobbiamo abituare a quello che abbiamo a disposizione e far sì che l’attaccante sia messo nelle condizioni di fare bene. L’anno scorso giocavamo in maniera diversa per sfruttare Higuain, quest’anno abbiamo adattato il gioco alle caratteristiche di Dries. E’ un’idea che mi intriga ma anche una cosa molto limitativa, perchè non riusciamo ad avere mai uno sbocco con una palla sporca. Nel secondo tempo eravamo più lunghi, c’era distanza tra i reparti e c’era un livello di pericolosità diverso. La grande differenza è che noi siamo una squadra che se non muoviamo la palla in velocità, andiamo più in difficoltà.

Maksimovic? Sta facendo un pò di fatica, negli ultimi anni ha giocato in una difesa a tre con forte orientamento sull’uomo, qui gioca in maniera opposta, anche perchè è arrivato a fine mercato ed è subito partito con la Nazionale. Stiamo cercando pian piano di metterlo alla parti dell’interpretazione del ruolo. Anche Chiriches l’anno scorso ha avuto un problema simile, e quindi lo metteremo nelle migliori condizioni per raggiungere il livello degli altri“.

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Rigore? Manolo in queste situazioni è il più affidabile e freddo di tutti ed è giusto che l’abbia tirato lui. Non so se è in partenza e non mi interessano queste situazioni. Ribadisco che è stato giusto farlo tirare a lui. Il gesto tecnico sul 2-2 di Bernardeschi mi sembra indiscutibile, il problema è come è arrivato lì. Abbiamo peccato ancora una volta di mentalità, avremmo dovuto far faticare molto di più gli avversari per farli pareggiare. Neanche la posizione di Maradona non è stata mai letta bene, questa è secondaria sulla qualità del giocatore. Chiaramente non voglio metterli in paragone. Federico ha fatto una gara straordinaria, abbiamo sbagliato a centrocampo ed i loro trequartisti ne hanno approfittato. È straordinario, purtroppo è difficile per tutti tenere questi talenti. Oltre alla tecnica ha una qualità eccezionale e questo è un denominatore comune di tutti i grandi giocatori. Ci ha messo in difficoltà e stasera era particolarmente ispirato.

Siamo una squadra capace di esprimere certe potenzialità, ma che commette ancora cose per cui il risultato è costantemente in discussione. Non è che l’allenatore può comandare tutte le fasi di gioco. È altrettanto chiaro che se la capacità di interpretare azioni del singolo giocatore non contasse si prenderebbero undici persone a caso dal primo bar vicino al campo sportivo. Non conta solo l’allenatore. Quello che mi fa rabbia è che io sto cercando di creare una mentalità diversa da quella attuale, ma vedo che stiamo facendo un po’ di fatica.

Agonisticamente si nasce cattivi, però si può cercare di trasformare un giocatore a livello di applicazione. Non guardo la classifica, con tutto quello che è successo quest’anno è anche troppo buona. Non mi va giù il fatto che per il calcio espresso questa squadra meriterebbe punti che ha perso per errori propri”.

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Non sono amareggiato, abbiamo pareggiato contro una buona squadra ed in questo campo non ha vinto nessuno. La Fiorentina ha fatto una grande partita, ma noi siamo stati ingenui. Abbiamo preso il 2-2 dopo 50 secondi e questo ci ha condizionato un po’. Nella lettura della partita lasciamo sempre qualcosina, ma la qualità espressa c’è sempre. Però questa sera abbiamo trovato un avversario davvero forte. Ci stiamo specializzando nel prendere dei goal che lasciano il dubbio se siamo stati sfortunati, se ci abbiamo messo il nostro o se l’avversario ha fatto una prodezza.
Bernardeschi ha fatto una prodezza, ma lì non si doveva arrivare. Non sono preoccupato. Ci sono momenti in cui i goal arrivano con più facilità, ma dobbiamo continuare a lavorare sulla testa. Ci vuole più determinazione perché Bernardeschi non deve arrivare a venti metri dalla porta. Il bilancio a livello di prestazione è straordinario, non abbiamo mai giocato così bene. Il miglioramento rispetto all’anno scorso è evidente. Abbiamo perso un giocatore importante per infortunio, ma abbiamo realizzato anche più goal della passata stagione.
Noi abbiamo preso tanti giovani, ma in Italia la situazione è sempre stata evidente. Solo qualche giornale per vendere qualche copia in più non l’ha ammesso. Noi non possiamo pretendere altro, ma la mia squadra sta facendo un grandissimo campionato”.

 

 

 

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