shinystat spazio napoli calcio news Con un Mertens strabiliante e Milik al rientro a fine gennaio sorge un dubbio: è proprio necessario investire sull'attaccante?

Con un Mertens strabiliante e Milik al rientro a fine gennaio sorge un dubbio: è proprio necessario investire sull’attaccante?


Tre indizi fanno una prova, o meglio Agatha Christie la pensava così. Effettivamente sono tre incontri consecutivi – partendo dall’Inter, passando per il Benfica e arrivando alla partita di oggi – dove il Napoli oltre a macinare gioco finalmente segna. E segna anche con una certa frequenza, visto che sono ben dieci le reti realizzate negli ultimi tre match; niente male per una squadra priva della punta di peso. Allora è necessario porsi una domanda: meglio piazzare il colpo in attacco a gennaio o aspettare la finestra di mercato estiva?

Le incognite di gennaio

Il nome che circola con maggiore insistenza, come noto ai più, è quello di Leonardo Pavoletti. Bomber di assoluto valore, questo certamente. Più che qualche dubbio, però, generano le sue condizioni fisiche, con il giocatore che spesso si ferma per infortunio (in carriera più di otto incontri consecutivi pare non li abbia mai fatti). Gli altri calciatori accostati al Napoli sono di buon livello certo, ma non in grado di portare la squadra ad un salto di qualità definitivo. Poi c’è un’altra considerazione, non meno importante, da fare. Sarri, prima di gettare nella mischia i nuovi arrivi, solitamente cerca di inserirli in modo graduale, specie se si tratta di giocatori su cui si riversano tante attese dalla piazza. Così il nuovo bomber potrebbe rischiare di bruciarsi, o almeno di non rendere pienamente. E poi c’è Milik, che è vicino al rientro. Con il polacco il Napoli ha sempre fatto bene, per cui la concorrenza potrebbe essere sgradita e magari poco fruttuoso.

Possibili soluzioni

Belotti (Torino)

Per capire bene una posizione nuova spesso ci vuole tempo: ma il Mertens visto recentemente dà le giuste garanzie. Attacca bene la profondità, partecipa alle azioni della squadra e poi, cosa più importante, sembra aver trovato il vizietto del goal. Pare quindi che il belga, giocando sempre nella stessa posizione, abbia capito come interpretarla. Inoltre c’è anche Gabbiadini. Vero è apparso spesso sottotono, ma nelle ultime prestazioni almeno è sembrato più combattivo ed anche piuttosto utile. Comprare un attaccante a gennaio equivarrebbe anche alla sua cessione, magari con una forte svalutazione rispetto ad un’eventuale vendita in estate. Perché la società potrebbe aspettare proprio l’estate per fare un investimento importante.

 

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