shinystat spazio napoli calcio news YOUTH LEAGUE - Sconfitta in Portogallo e fine dell'avventura per il Napoli: le pagelle del match

YOUTH LEAGUE – Sconfitta in Portogallo e fine dell’avventura per il Napoli: le pagelle del match


Sconfitta per 2-0 in casa del Benfica per il Napoli: gli azzurrini vengono puniti dalle reti di Felix e Carvalho e sono costretti a salutare la Youth League. Queste le pagelle del match:

Marfella 7,5: Valore aggiunto per il Napoli sul campo del Milan, anche oggi si destreggia con una certa sicurezza. Si distende bene sulla conclusione dalla distanza di Fernandes, sempre attento nella ripresa. Nel finale arriva la prodezza: tre parate meravigliose di fila per evitare il 3-0.

Schiavi 5,5: Felix è un cliente difficile: in avvio sfugge in un paio di situazione ma con il passare del tempo prende le misure e soffre meno. Fatale, però, la tardiva chiusura sul vantaggio del numero 7 portoghese. (Dal 77′ Migliaccio s.v.)

Granata 5: Il giallo in avvio pesa come un macigno e condiziona il resto della partita. Soffre e rischia in alcuni frangenti, in altri se la cava come meglio può. Ha però la grave colpa di scoprire la sua retroguardia in occasione del vantaggio di Felix. (Dal 50′ Esposito 4,5: Entra per correre meno rischi: Granata è ammonito e Saurini si affida a lui. Passa agli onori della cronaca soltanto per l’ingenuità commessa nel finale, quando regala un rigore al Benfica con un tocco di mano. Nel miglior momento del Napoli, per giunta).

Milanese 5,5: Djù è una scheggia e in avvio il difensore di Isernia può solo prendergli la targa. Cresce, e molto, con il passare dei minuti, trovando delle contromisure efficaci. Sbaglia con il resto del reparto, però, sul vantaggio del Benfica.

D’Ignazio 5,5: Nel primo tempo è quello che soffre di più tra tutti: non ha lo stesso passo di Vinicius. L’esterno del Benfica gli scivola via in alcune occasioni senza risultare oltremodo pericoloso. Con la ripresa il copione non cambia: sbaglia in occasione del vantaggio di Felix, continua a soffrire con costanza sulla sua fascia di competenza.

Basit 5,5: Ha sui suoi piedi la più grande palla goal del primo tempo azzurro, ma la sciupa con una conclusione debole e fuori misura. L’inserimento è con i tempi giusti, la finalizzazione mancata non rende giustizia ad una splendida azione. (Dal 58′ Mattera 5: Entra con il Napoli in svantaggio, osserva il raddoppio del Benfica. Per il resto lascia poche tracce della sua presenza in campo).

De Simone 5,5: Soffre la fisicità dei portoghesi in mediana, fa fatica a contenere le iniziative avversarie: il Benfica arriva alla trequarti con una certa fisicità. Si riscatta innescando Liguori con una magnifica apertura: l’esterno si accentra e conclude tra le braccia del portiere. Nella ripresa cala con il resto dei compagni.

Acunzo 5: Inizia con il piglio giusto, tenta di impostare in un paio di situazioni con risultati alterni. Nella ripresa si eclissa del tutto fino a scomparire definitivamente.

Liguori 6: Il migliore dei suoi. Il più pimpante, il più palla. Sbaglia tanto, rimedia sempre bene. La prima conclusione del Napoli porta la sua firma, l’assist per l’occasionissima sui piedi di Basit è suo. Nel finale, poi, la sorte gli nega il goal: stacco di testa e… palo!

Negro 5,5: Il lavoro è il solito, generoso in ogni circostanza. Si abbassa a ricevere, difende palla e conquista calci di punizioni preziosi: il canovaccio del suo match è questo e lui svolge il suo lavoro diligentemente. Quando c’è da pungere sul serio, però, scompare.

Russo 5: Passa buona parte del match a girovagare per il campo, risulta un po’ avulso dalla manovra e accusa questa condizione. Nella ripresa tenta un moto d’orgoglio con qualche giocata individuale, poi si eclissa nuovamente insieme al resto della squadra.

Saurini 5,5: L’atteggiamento del primo tempo è encomiabile e incoraggiante in vista del campionato. La differenza di qualità, però, si nota ed emerge tutta nella ripresa, quando la stanchezza si fa sentire maggiormente. Non tutto è perduto: in campionato il Napoli si sta destreggiando bene e l’eliminazione europea può soltanto aggiungere esperienza a questo gruppo.

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