shinystat spazio napoli calcio news La Primavera conquista un punto prezioso in casa del Milan: le pagelle del match

La Primavera conquista un punto prezioso in casa del Milan: le pagelle del match


Pareggio per 0-0 in casa del Milan per il Napoli. Buono l’atteggiamento da parte degli azzurrini che strappano un punto prezioso ai rossoneri. Bravi e fortunati gli azzurrini, che si aggrappano a Tonelli e al portiere Marfella, migliore in campo. Queste le pagelle del match:

Marfella 7,5: Il migliore in campoPrimi quarantacinque minuti da protagonista: si distingue per tre parate fondamentali. Provvidenziale prima e spettacolare poi su Cutrone, si concede ai fotografi con un volo plastico sulla conclusione di Gabbia. Stoffa da gran portiere. Nella ripresa dice ancora no all’attaccante del Milan e della nazionale under 19.

Schiavi 6,5: Nella prima frazione il Milan costruisce i pericoli maggiori sulla sua fascia: Marfella e la fortuna lo aiutano in due circostanze. Nella ripresa, però, prende le misure e nel complesso disputa una gara positiva. Tiene bene e tenta l’avanzata in due situazioni, accompagnando il contropiede azzurro. Decisamente meglio rispetto alla gara con la Spal.

Tonelli 7: La differenza d’età e d’esperienza è tanta e si nota. Sempre in anticipo, sempre preciso negli anticipi e nel leggere le situazioni. Rattoppa su un paio di potenziali situazioni pericolose, rivelandosi leader difensivo e mentore per i ragazzi in tenuta azzurra. Una sgambata positiva per dimostrare di essere utilizzabile a pieno regime anche in prima squadra.

Granata 6: Non sfigura e buona parte del merito va anche a Tonelli. Qualche imprecisione c’è, eppure l’ex difensore dell’Empoli è sempre lì pronto a coprirgli le spalle. Per il resto si destreggia in modo più che positivo, vincendo diversi contrasti con il pericoloso Cutrone. L’attaccante del Milan grazia la retroguardia azzurra al 75′.

D’Ignazio s.v. Poco meno di un quarto d’ora ed è costretto ad abbandonare il campo per infortunio. Assenza pesante per la retroguardia di Saurini. (Dal 14′ Riccio 6: Il Milan punge molto più sull’altra fascia: lui subentra a gara in corso, non sfigura e porta a casa la pagnotta. Potrebbe fare qualcosa in più in fase di spinta).

De Simone 6: La garra c’è, il pressing pure. Le geometrie, però, scarseggiano. Rattoppa dove può con la solita generosità, disputando una partita dalle due facce. L’emblema sul finale di primo tempo: recupera diligentemente una palla ma la perde tentanto un dribbling di troppo.

Basit 5,5: La partenza in sordina non lo aiuta. Solita legna in mediana: il lavoro sporco, in fondo, è il suo punto di forza. La tecnica, però, è tutt’altro che sopraffina: spesso s’eclissa o spreca qualche pallone di troppo. Risulta prezioso in certi frangenti del match ma la sensazione è che funzioni a tratti: dovrebbe entrare di più nel vivo del gioco.

Acunzo 5: Decisamente non la sua prestazione migliore. Avvio in sordina, tenta di impostare quando chiamato in causa ma il risultato è una notevole quantità di palloni sprecati. Le qualità balistiche ci sono ma in casa Milan non riescono ad emergere. Nella ripresa si eclissa del tutto.

Liguori 6: Solita frenesia che si traduce spesso in imprecisione. Risulta uno dei più chiamati in causa e uno dei più pimpati. Si erge come punto di riferimento tra i tre davanti e tocca una buona quantità di palloni. Meriterebbe di più se solo riuscisse a tradurre la sua frenesia in occasioni da goal. (Dal 90′ Mattera s.v.)

Negro 6: Si abbassa a regista offensivo, chiama e riceve la palla per difenderla e far salire i compagni. Si rivela più uomo squadra rispetto alle scorse partite, lotta praticamente su ogni pallone e non ha paura di ricevere qualche botta. Anche per lui vale il discorso compiuto per Liguori: meriterebbe di più per la grinta e lo spirito di sacrificio ma non riesce a pungere in maniera costante. (Dal 92′ Della Corte s.v.)

Russo 5,5: Attivo e pimpante come Liguori, tenta il guizzo e non disdegna l’ausilio in fase difensiva. Encomiabile per spirito di sacrificio, eppure tra i tre in avanti risulta il meno preciso. Tanti, troppi i calci da fermo buttati al vento. Se aggiustasse la mira e s’intestardisse di meno sarebbe il miglior prospetto della squadra.

Saurini 6: L’approccio alla gara è ottimo, la cattiveria quella giusta. Tutt’altra musica rispetto alla deludente e scialba prestazione vista con la Spal. Qualcosa da ridire, forse, sui cambi tardivi: in tempi di turnover e in vista della gara con il Benfica avrebbe potuto far rifiatare qualcuno. La squadra risulta ben disposta in campo ed è un peccato che essa risulti troppo poco cattiva nei sedici metri.

Vittorio Perrone
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