Il Napoli esce dalla Vodafone Arena di Istanbul con un pareggio quasi insperato. Un 1-1 che comunque giunge in un impianto caldissimo e difficile da espugnare, dove il Besiktas non ha mai perso dalla sua inaugurazione risalente allo scorso aprile. Ciò che però non ha convinto particolarmente ĆØ stata la prestazione. Se sabato scorso contro la Juventus gli azzurri sembravano aver ritrovato un certo smalto, nella serata di Champions League la manovra ĆØ apparsa lenta e talvolta anche confusionale. Lo stesso rientro di Gabbiadini non ha giovato all’attacco: il centravanti bergamasco si ĆØ reso pericoloso solo con una conclusione dopo pochi minuti di gara, mentre ha poi proceduto in sordina fino al momento della sostituzione.

Anche dagli esterni non ĆØ giunto l’apporto a cui eravamo abituati. Sono pochi gli spunti davvero preziosi, cosƬ come gli uno contro uno per cercare la superioritĆ numerica, ma ĆØ comunque da quelle zone che giungono i maggiori pericoli per le squadre avversarie. Non sono da meno i reparti arretrati: ad una forte concentrazione in diverse fasi di gioco, si contrappongono infatti alcuni errori pacchiani che non aiutano il fluido svolgimento dell’azione.
Sicuramente qualche cambiamento, in questi casi, potrebbe essere utile. GiĆ con Diawara in campo la squadra assume un’impostazione diversa (lasciando dunque Jorginho la possibilitĆ di poter recuperare la propria condizione), restando in attesa di Rog che scalpita per il proprio esordio in maglia azzurra e che ormai sembra prossimo. Ed ĆØ ovviamente da non dimenticare Milik, che col suo ritorno previsto all’inizio del prossimo anno può essere considerato un vero e proprio ‘volto nuovo’.
Adesso la qualificazione alla prossima fase della Champions, così come il cammino in Serie A, si sono complicati. Ma con i giusti accorgimenti Sarri potrebbe dare lo sprint decisivo ai suoi per uscire definitivamente da questo limbo, perché la rosa ha le qualità giuste per farlo ed anche in tempi brevi.
Luigi Fervide
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