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Il Ghoulam di Kiev è un pendolino instancabile: che partita del terzino azzurro!

Servivano conferme per il Napoli dopo la splendida prova di sabato sera contro il Palermo per superare la coriacea resistenza della Dinamo Kiev in un match difficile e pieno di insidie: non si può certamente dare la lode alla compagine di Maurizio Sarri, che per 30 minuti è rimasta completamente in balìa della formazione di casa. Alla fine però sono arrivati tre punti, fondamentali per iniziare con il piglio giusto la nuova stagione europea.

Tra i grandi protagonisti della gara menzione particolare merita l’esterno algerino Faouzi Ghoulam. Per il numero 31 azzurro, nella giornata delle prime volte, è stato l’esordio in Champions nella fase a gironi: lui che già assaporò la musica della coppa dalle grandi orecchie, ma si trattava di un preliminare: il 27 agosto 2014, nella disfatta del San Mamés che molti tifosi azzurri non ricordano con paradisiaco piacere. Esordio dunque per l’algerino, in verità non contro il miglior cliente possibile: Andrij Iarmolenko, dalla chioma bionda ed il passo felpato. L’ex Saint-Étienne soffre la sua velocità ed il suo estro, ma in quella fase dove gli azzurri non avevano letteralmente messo piede in campo. Dalle sue parti nasce la rete del vantaggio ucraino con Garmash, ma va sottolineato che l’errore è stato corale di tutta la difesa partenopea, poco reattiva già dalla rimessa laterale da cui è scaturita poi la marcatura del mediano ucraino.

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L’esterno originario di Saint-Priest-en-Jarez non si perde d’animo e con un millimetrico cross pennella per Milik la rete del pareggio. Da lì cambia radicalmente la sua partita e quella di tutta la compagine campana: più fluido il giocdinamo kiev napoli ghoulam makarenko mertens championso, più rapidità e velocità di manovra. L’algerino è un punto di riferimento costante per i compagni: il folletto belga Dries Mertens l’ha cercato in più di un’occasione, con Ghoulam che non ha mai disdegnato di proporsi in sovrapposizione; per scomodare uno dei più grandi pensatori tedeschi del diciannovesimo secolo, Arthur Schopenhauer, Ghoulam è stato un pendolo instancabile (di cui, naturalmente, non se ne contesta la genuinità filosofica)  che, a differenza di dolore e noia, oscillava tra attacco e difesa. Il percorso stagionale di Ghoulam è iniziato quest’estate con un ottimo ritiro di Dimaro, con qualche basso (si diceva del pendolo, appunto) contro il Milan, ma era da auspicare un qualche piccolo calo. Nel frattempo, per gli amanti della statistica, chiude la trasferta di Kiev con una precisione di passaggi pari all’82% ed un assist.

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Per il Napoli comunque è fondamentale avere Ghoulam al meglio della condizione, visto che il gioco di Sarri si sviluppa molto su entrambe le fasce. Inoltre, fa sempre comodo avere qualche altra freccia in faretra pronta ad essere scoccata, magari inaspettata: è questo il bello dell’imprevedibilità.

Francesco Vassura

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