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YOUTH LEAGUE – Liguori ispira e Schaeper fa i miracoli, ma non basta: il Napoli crolla a Kiev. Le pagelle degli azzurrini

Termina 4-1 la gara a Kiev tra la Dinamo padrona di casa e il Napoli nel match d’esordio della Youth League. Una squadra a due facce quella presentata da mister Giampaolo Saurini, con un Napoli che nel primo tempo da prova di grande solidità, tenacia ed efficacia quando chiamato ad attaccare, soprattutto in contropiede. Peccato che poi gli azzurrini si perdano nel tunnel degli spogliatoi da dove nella ripresa non rientrano praticamente mai. In generale quella del Napoli è stata una prova che deve dare coraggio per il futuro, proseguendo sulla strada tracciata nei primi 45 minuti. Da sottolineare comunque le ottime prove di Schaeper e Liguori.

QUESTE LE PAGELLE:

SCHAEPER 7 – Quando il portiere è uno dei migliori in campo si capisce anche quello che è stato l’andamento della gara. Schaeper fa di tutto per tenere in bilico il risultato, compiendo grandi interventi. Nel primo tempo salva il momentaneo vantaggio azzurro con un’uscita alla disperata su Rusyn, poi almeno altri 3 interventi da sottolineare tra i pali. Non può nulla sulle quattro marcature ucraine.

SCHIAVI 4.5 – Insieme a Milanese è l’azzurro più in difficoltà. Da dire, però, che dalla sua parte agiva Mykhaylichenko, l’uomo più pericoloso della Dinamo. Il terzino partenopeo soffre ad ogni 1vs1 non riuscendo mai a contenere l’esterno ucraino. In fase offensiva non si fa mai notare. Da rivedere.

GRANATA 5.5 – Come tutta la squadra parte bene e poi si scioglie alla distanza. Tiene compatto il reparto, non tira mai indietro la gamba ma gli attaccanti ucraini vanno a velocità doppia e a campo aperto lui la soffre maledettamente. Resta, comunque, uno dei punti di riferimento della squadra.

MILANESE 4.5 – Come detto per Schiavi, è uno dei peggiori in campo. Troppe amnesie difensive, anche nel primo tempo, ma i suoi compagni sono sempre pronti a metterci una pezza. Soffre la velocità di Rusyn&Co., il terzo e il quarto gol della Dinamo nascono da suoi errori.

D’IGNAZIO 6 – Incoraggiante il suo primo tempo, puntuale nelle chiusure su Lednev e sempre pronto ad offrire sostegno a Russo. Nella ripresa, come il resto della squadra, soffre su ogni percussione della Dinamo.

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DE SIMONE 6 – Come al suo solito ci mette cuore, corsa, gamba e a tratti qualità. Nel primo tempo è lo specchio del Napoli, da lui ci si aspetta quella crescita che sia in grado di dare un deciso apporto anche in fase offensiva. Esce nella ripresa sul punteggio di 2-1 e la sua assenza in mezzo al campo si fa sentire (dal 62′ MATTERA 5.5 – Saurini lo manda in campo per provare a riacciuffare il risultato, complice il calo netto della squadra non riesce mai a rendersi pericoloso né a mettersi in mostra).

OTRANTO 5 – Dovrebbe dettare i tempi della squadra e comandare il centrocampo, la pressione della Dinamo però è asfissiante e lui la soffre. Eccome se la soffre. Il Napoli non riesce mai a costruire una manovra degna di nota e si affida ai lanci lunghi, cosa che lo estromette completamente dal gioco. In fase difensiva paga la fisicità degli avversari. Il risultato è che, soprattutto nella ripresa, la sua gara diventa anonima. Subisce un’ammonizione nel primo tempo che poteva essere evitata.

BASIT 6.5 – È un mediano tutto muscoli e fisico, in fase difensiva ci mette sempre la gamba. Il neo arrivato è anche uno dei pochi che si alza in pressione alta andando a rubare anche un prezioso pallone sulla trequarti, servendo poi un assist al bacio per Liguori che però sciupa a tu per tu con il portiere della Dinamo. Saurini lo toglie, forse troppo presto, ad inizio ripresa (dal 51′ ACUNZO 5 – Saurini lo manda in campo al posto di Basit per affidarsi alla sua maggiore qualità tecnica. Lui però non ci mette abbastanza grinta e il risultato è che resta inghiottito dalla mediana della Dinamo).

LIGUORI 7 – Insieme a Schaeper è uno dei migliori in campo. Sua l’azione che regala il momentaneo ed illusorio vantaggio agli azzurri: prima salta un avversario con l’elastico, poi un tunnel al secondo difensore ed infine l’assist per Negro che si tramuta in autogol. Per la difesa ucraina è sempre una spina nel fianco e a fine primo tempo si inventa un cucchiaio dalla metà campo che per poco non sorprende Makhanov. Sciupa una buona occasione su assist di Basit ma poi sa riprendersi alla grande. Punto da cui ripartire (dal 74′ DELLA CORTE S.V. – Entra a gara ormai compromessa, non riesce a dare il suo apporto ma la sensazione è che il Napoli fosse già scoraggiato).

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NEGRO 5 – Chi lo conosce bene sà che quello di oggi non era il solito Negro, un giocatore che è straordinario nel tenere palla, girarsi e puntare la porta. In questa partita resta sempre lontano dal gioco, anche per colpa dei compagni che lo assistono poco e male. La sua voglia di fare gol non deve tramutarsi però in rabbia. Può e deve fare meglio, ne ha le qualità.

RUSSO 6 – Ad inizio gara è l’azzurrino che porta più pericoli alla difesa ucraina. Il tecnico della Dinamo capisce che l’unico modo per tenerlo è triplicare la marcatura, eppure neanche quella riesce a fermarlo. Cala vistosamente con passare dei minuti, cosa che gli fa abbassare di mezzo punto il voto, ma l’inizio di stagione dell’esterno classe ’99 è davvero incoraggiante. Il futuro è dalla sua parte.

napoli-primavera-youth-leagueSAURINI 5 – Presenta un Napoli dal doppio volto: cinico e pragmatico nel primo tempo, e molle e nervoso nella ripresa. Negli spogliatoi non riesce ad infondere la giusta carica ai suoi e anche i cambi non hanno convito. Il vero problema, però, resta lo sviluppo del gioco: la squadra si affida troppo ai lanci lunghi verso gli attaccanti e non riesce mai ad imbastire una manovra partendo dal basso. Anche da lui ci si aspetta qualcosa in più.

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Pasquale Giacometti