shinystat spazio napoli calcio news REPUBBLICA - Il futuro di Higuain passa per le mani di Sarri: De Laurentiis spera nel lavoro del tecnico, ecco perché

REPUBBLICA – Il futuro di Higuain passa per le mani di Sarri: De Laurentiis spera nel lavoro del tecnico, ecco perché


Napoli-Higuain, c’eravamo tanto amati. Potrebbe essere il titolo perfetto per un film, ma la parola fine è ancora lontana e non vi sono certezze, di nessun tipo: ad oggi il Pipita potrebbe partire così come restare in azzurro, solo il tempo darà le risposte necessarie e, magari, curerà anche qualche dissapore o incomprensione.

Quel che è certo è che per Aurelio De Laurentiis priorità assoluta, per questo mercato, è tenere Higuain: come per dire sì alla cessione, ma solo se costretti da cause di forza maggiore. Gli sforzi del patron, dunque, si concentreranno affinché il Pipita si convinca a restare a Napoli. Intanto il tempo, mai come in questo caso, è tiranno: Nicolas ha così parlato, manifestando le volontà del fratello. Manca poco, se deve essere addio, allora che si dia al Napoli il tempo di trovare un sostituto e che si accelerino le eventuali trattative, è in gioco, d’altronde, il futuro dello stesso giocatore.

Da Napoli però c’è un forte ostacolo: novantaquattro milioni di motivi spaventano le pretendenti alla mano (e al piede) del Pipita, questo è un punto a favore della società. Allontanare ogni pericolo, ora o mai più, affidarsi ad un miracolo, pregare o sperare in qualcuno. Quel qualcuno risponde al nome di Maurizio Sarri. Come riporta infatti l’edizione odierna del quotidiano Repubblica, il Napoli e De Laurentiis si affidano, al cento percentHiguain Sarrio, al tecnico fresco di rinnovo. Così come un anno fa, quando il Pipita fu stregato dal tecnico di Figline Valdarno, anche per questa stagione il lavoro grosso dovrà farlo Sarri. Provare a convincere Higuain, parlarci, magari a Dimaro, nel caso in cui il bomber argentino arrivi in ritiro. Un discorso da padre a figlio, col Pipita che forse, e solo forse, non saprà né potrà dire di no al tecnico che più ha saputo valorizzarlo.

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