shinystat spazio napoli calcio news RETROSCENA - Mammana, non solo Napoli: l'agenda degli emissari è fittissima

RETROSCENA – Mammana, non solo Napoli: l’agenda degli emissari è fittissima


Talento, perseveranza, abnegazione. Eccolo, Mammana: classe ’96 ma animo da veterano puro. Uno di quelli che lavorano sodo, che tirano dritto. Abituati sin da piccoli a conquistarsi tutto con le proprie mani ed i propri piedi. A sei anni perse la madre ed il pallone gli diede speranza, a quindici vide suo padre morire e quasi rinnegò quella sfera. Oggi, grazie all’aiuto di chi gli è rimasto vicino, è uno dei prospetti più interessanti del panorama argentino: non uno qualsiasi.

CHE SETTIMANA – Il Napoli se n’è accorto, eccome. A tal punto da voler subito render le cose chiare e serie: il ragazzo interessa, però tutto ha un prezzo. Ecco, quello del difensore si aggira intorno ai dieci milioni: cifra già proposta sul finire del mercato di gennaio, quindi rimandata all’istante ai Millonarios. Tempo al tempo, poi tutto torna: contatti, occhiolini e… trattativa. Nei giorni scorsi, emissari del River sono finiti a Castel Volturno per discutere e negoziare. Ma hanno ritenuto doveroso precisare l’elemento chiave di qualsiasi discorso pronto ad essere approcciato: non c’è solo il Napoli sul ragazzo.

NON SOLO NAPOLI – Col fare tipico dell’agente immobiliare, gli argentini hanno però aperto un mini-tour in grado di mostrar loro mezz’Italia. Dopo il mare partenopeo arrivano infatti il Duomo di Milano ed una cena con Galliani: c’è il Milan sul centrale, e pure da tempo. Sin dai tempi degli incontri per Vangioni, per intenderci. Un’eternità, rispetto al fresco ma deciso attacco del Torino: più defilato ad oggi, decisamente. E non solo per questioni economiche o di blasone. Ciononostante, gli uomini mercato incontreranno anche Petrachi ed il suo staff (probabilmente sempre nel giro milanese) prima di svolazzare sulla cupola di Brunelleschi, al fine di rivedere Rogg e Pradé. Rieccola, la Viola: aveva bloccato l’argentino a gennaio, ora non vuole farselo scappare. Ancor meno a dirette contendenti. Non siamo neanche in primavera, eppure l’estate s’è fatta già caldissima…

Cristiano Corbo

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