shinystat spazio napoli calcio news Da Gonzalo a Gonzalo: Rodriguez studia Barzagli e imbriglia Higuain

Da Gonzalo a Gonzalo: Rodriguez studia Barzagli e imbriglia Higuain


Dopo Torino, sponda Juventus Stadium, Gonzalo Higuain trova un altro difensore degno di tal nome sulla sua strada: dopo Andrea Barzagli, anche Gonzalo Rodriguez, forse studiando dal centrale italiano campione del Mondo, riesce ad imbrigliare il Pipita con la sua impeccabile marcatura. L’argentino conosce il connazionale, sa come limitarne il raggio d’azione e provare ad annullarlo, evitando che l’ex Real Madrid entri in partita. Ci riesce, eccome. Fatta eccezione, per fortuna dei tifosi del Napoli, al minuto sette, quando Higuain è abile nel partire dalle retrovie sviando il radar del centrale difensivo e sfruttare, nel miglior modo possibile, lo sbilenco rinvio di Marcos Alonso per il gol dell’1-1.

L’ex Villarreal ci mette il fisico, provando ad innervosire il Pipita così come nelle precedenti gare. Il gol tranquillizza il centravanti di Brest che, però, non riesce ad avere moltissimi palloni giocabili all’interno di tutta la durata del match. La pressione della Fiorentina costringe il Napoli a giocare palla lunga, come spesso accade: i lanci di Albiol e Koulibaly fanno il gioco di Gonzalo Rodriguez, abilissimo nel leggere perfettamente le traiettorie ed anticipare sovente il Pipita. Rare, infatti, le volte che l’attaccante del Napoli prende posizione davanti al diretto avversario. Meglio, forse, girare al largo.

Oltre al gol, la partita di Higuain la si vede in un lampo, di genio assoluto, nel primo tempo: l’argentino trova spazio stavolta dalla parte di Astori, più lento e meno reattivo del connazionale a marcare il diretto rivale, che pennella per Hamsik che non riesce a girare di testa oltre Tatarusanu. Il secondo tempo il canovaccio non cambia, con l’eterna lotta di posizione tra i due albicelesti che non cessa affatto: Higuain si vede in una sola occasione, in contropiede, sulla respinta del portiere viola su Callejon; il rumeno si ripete sul mancino dell’argentino, che stavolta si ferma alla rete firmata al settimo. Tuttavia, il digiuno è finito: bentornato Pipita.

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