Sarri, l’agente: “Ieri avrei osato ancora di più. Questo è l’anno zero. Sarri? La pressione gli dà forza e io lo difendo. E sul turnover…”

Alessandro Pellegrini, agente del tecnico del Napoli Maurizio Sarri, è intervenuto come ospite nella trasmissione Si Gonfia La Rete, in onda su Tv Luna. Queste le sue parole, raccolte dalla nostra redazione.

Ci vuole coerenza – Sono state due partite uguali. La Juventus ha scelto di giocare in quel modo con grande umiltà da parte di Allegri, cercando di impostarla senza rischiare più di tanto. Il possesso palla fa del Napoli una squadra unica. La Juve difendeva con un 6-3-1, ma l’episiodio l’hanno cercato e trovato. Ieri il Villareal ha messo la squadra titolare nonché la stessa che ha battuto il Real; qualcuno si dimentica che queste seconde linee hanno fermato una grande squadra. Sono stati coloro che hanno fatto record che sono stati osannati e poi gli stessi che osannavano ieri hanno criticato: ci vuole coerenza“.

Bravi i singoli ieri – “Io avrei osato ancora di più. Io non disdegno la partita dei singoli, ma mi preoccupa chi aveva un po’ di affannamento tra i titolari. Bisogna salvaguardare la tenuta fisica; ieri Gabbiadini non ha fatto male, ma le occasioni ci sono state, rispetto a Torino. Io non parlo del rigore, ma dell’occasione di Callejon e il tiro di Manolo. Il turnover qualcuno pensa sia qualcosa di astratto. Queste partite una dopo l’altra vengono utilizzate anche come sessione di allenamento, e si è andato a dare spazio anche a giocatore che devono acquisire minutaggio in vista della sfida contro il Milan. È mancato qualcosa che è il “titolare inamovibile” in determinatezza e brillantezza”.

Anno zero e capacità di recupero – “Questo è l’anno zero, qualcuno se lo dimentica. Siamo avanti rispetto agli obiettivi, e quando le facciamo crescere le persone che si trovano davanti gente come Higuain e Koulibaly. Il gruppo deve avere 24 titolari. Il Villarreal ha perso quest’anno solo dal Barcellona in campionato. Se finiva 0-0 si osannavano i ragazzi per l’impresa fatta. Il Napoli ha tante partite, e ci sono solo due attaccanti. Se ad uno viene il raffreddore c’è un solo attaccante. Il gioco del Napoli è collaudato: quando il Napoli ha il possesso le altre squadre vanno in difficoltà, proprio come il Villarreal ieri sera. Le valutazioni vengono fatte anche per la capacità di recupero vista la vicinanza delle partite. In Spagna non è stato neanche convocato Jorginho, perché non era stato in grado di recuperare. Non sono macchine di F1, qui c’è una componente di affaticamento; c’è ancora tanta strada da fare. Se avessimo avuto un risultato positivo a Torino sarebbe stato meglio per affrontare il Milan. Ieri ha messo la formazione che riteneva la più importante, i migliori che aveva. Io sono qui per difendere Sarri”. 

C’è delusione, ma voglia di ripartire – “Contro la Juve abbiamo giocato alla pari e forse un pochino meglio. Ieri sono stato più deluso, perché non meritavamo di perdere. Sì, c’è un momento di flessione fisica, ma siccome il Napoli è una grande squadra troverà presto le energie, spero già contro il Milan. Queste due partite non è un caso che siano maturate lontane dal San Paolo, non a caso Sarri ha parlato del pubblico. Vediamo cosa succede con il nostro dodicesimo uomo”.

Pressione – Sarri sente la pressione positiva, non quella negativa; sente la vicinanza dei tifosi e ciò gli dà grande forza. La carica la daranno i 50.000 che hanno già comprato il biglietto. Trequartista? Il Napoli non ha giocato solo con il 4-3-3. In alcune partite ha giocato con l’albero di Natale e con Callejon dietro Insigne e Higuain”.