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Che fine ha fatto Camilo Zuniga?


C’era una volta un terzino destro colombiano. Così potrebbe iniziare una favola, quella del laterale colombiano arrivato dal Siena. Un inizio un po’ altalenante con Mazzarri in panchina, poi pian piano la conquista di un posto da titolare, inamovibile.

Laterale destro di piede, inventato a sinistra dal mister livornese. Un contratto in scadenza, la corte della Juventus, i fischi del San Paolo solo per aver pensato di indossare la maglia a strisce bianconere.

La pressione del presidente per rinnovare quel matrimonio con l’azzurro napoletano, la firma ad ottobre 2013 in quel di Londra. Napoli ed il Napoli si riappropiano del giocatore tanto amato, con i suoi dribbling ubriacanti e gli assist al bacio.

Da quel giorno Zuniga è scomparso dai campi di calcio. Arrivato il mister madrileno non si è mai potuto scegliere di schierarlo. Tredici le presenze in campionato in due anni, quasi mai da titolare con minutaggio irrisorio. Di mezzo un Mondiale in Brasile giocato da protagonista, la polemica per l’infortunio di Neymar, ottime prestazioni con l’ex azzurro Armero.

I napoletani già si sfregavano le mani nell’attesa di rivedere sotto gli ordini di Benitez ed in campo con la maglia azzurra il laterale colombiano. Il nulla o quasi nella seconda stagione dell’era spagnola, tanta tribuna, qualche panchina; un fantasma che si aggirava solo qualche volta per Castel Volturno.

Leggi e rileggi nella speranza di vederlo almeno tra i convocati, ma dovrai attendere la Coppa America 2016. Prima amichevole della Nazionale colombiana e Zuniga è schierato da titolare. Iniziamo a chiederci, dov’è lo scherzo? Contratto sino al 2018 a 3,5 milioni di euro a stagione, uno stipendio praticamente regalato, una clausola rescissoria onerosa. Panchina nel Napoli, titolare in Nazionale a distanza di un anno. Chi ci prende in giro?

Antonio Picarelli

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