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Le pagelle di Torino – Napoli: un Napoli contratto cade all’Olimpico e arresta la marcia verso il secondo posto

Andujar 6: Incolpevole sul gol del Torino, reattivo in uscita e su una gran botta di Bovo su calcio piazzato. Non arrivano altri pericoli dall’attacco granata.

Maggio 6: Imbastisce un duello costante con Darmian. Legge molto bene la spinta dei granata sulla sua fascia di competenza rischiando il minimo, poca però la spinta in avanti.

Dall’81’ Zapata: sv.

Koulibaly 4,5: Pronti via ed è subito brivido su una palla insidiosa di Bruno Peres dall’esterno. Prende gradualmente le misure dell’attacco granata riducendo i pericoli avversari, ma è spesso in ritardo, confuso e costretto al fallo. Inopinabile, e decisivo, il grave errore con cui concede il corner del vantaggio di Glik.

Albiol 5: Tiene botta dinanzi all’attacco del Toro in una partita in cui parte della retroguardia balla a corrente alternata. Serra i ranghi in area di rigore e cerca spesso di dare una mano in fase d’impostazione, è pero disattento in occasione del decisivo goal di Glik dove condivide le colpe con Strinic.

Strinic 4,5: Bruno Peres è cliente scomodo e la gara è tutt’altro che semplice fin dalle prime battute, quando l’ex Atletico spinge gli affanni divengono una certezza nella contesa dell’Olimpico. In avanti i mediani di Ventura accorciano sugli esterni limitandone la spinta, pochissima lucidità negli appoggi. Troppe incertezze in marcatura sulla rete di Glik.

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David Lopez 5: Una partita fatta di rincorsa e difficoltà. Dura la vita del metronomo al cospetto di un centrocampo, quello di Ventura, in pressione costante, che non gli permette mai di ragionare, di respirare, a soffrirne è la manovra azzurra. Ammonito, salterà il posticipo del San Paolo contro l’Inter.

Gargano 5,5: Contro la folta metà campo del Torino è battaglia a base di muscoli e polmoni dalla quale non emerge vincitore. Spesso impreciso in impostazione si disimpegna, come da consuetudine, in qualche recupero degno di nota.

Dal 71′ Inler 5,5: Entra con il compito di garantire maggiore fosforo al centrocampo partenopeo, non riesce a dare il cambio di marcia alla mediana complice anche una fase di gioco in cui l’undici di Benitez è praticamente sfilacciato in due. 

De Guzman 6: Le consegne di Benitez sono chiare: portare il solito apporto fatto di spunti e lavoro oscuro. Molto mobile in avanti,ci prova da fuori e cerca di foraggiare con continuità l’offensiva partenopea con qualche pallone invitante. Manca lo spunto negli ultimi venti metri.

Hamsik 5,5: Giocare tra le linee nella tela tessuta da Ventura racchiude il rischio di sparire. Il capitano azzurro cerca la migliore posizione in campo dando supporto alla mediana e provando a proporsi in avanti –  suo il maggior pericolo alla porta di Padelli nel primo tempo – e a dettare la giocata per i compagni, con risultati alterni. Cala alla distanza.

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Dal 62′ Gabbiadini 6,5: Dà una scossa alla trequarti azzurra. Giocate di prima al servizio dei compagni, lucido e concreto negli appoggi, quando innesca il mancino è il pericolo numero uno per la difesa granata. Un palo e tanti spunti nella mezz’ora a sua disposizione. Ad oggi è imprescindibile.

Callejon 5: Riesce a supportare, al solito, il lavoro azzurro sull’esterno con un gran lavoro difensivo ma è praticamente impalpabile in fase propositiva, non sfonda praticamente mai. Degni di nota solo due conclusioni fuori misura.

Higuain 5,5: La prima frazione di gara fugge via nella più totale solitudine, un leone nella tutt’altro che spaziosa gabbia granata. Il primo squillo agli albori dei secondi 45′ di gioco con una saetta di destro respinta con i pugni di Padelli. Spreca una ghiottissima occasione su invitante appoggio di De Guzman sparando in curva, poi poco altro. Poco preciso negli inviti per i compagni, il quadro è quello di una serata da dimenticare