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Il Roma – Bufera di neve a Trebisonda, il fascino di una sfida negata a molti tifosi azzurri per i troppi disagi

Dopo il sorteggio di Nyon in molti erano soddisfatti dell’accoppiamento con il Trabzonspor. La città di Trebisonda, capoluogo dell’omonima provincia, si trova sulla costa nord-orientale della Turchia. Oggi Trebisonda è il porto più grande della Turchia sul Mar Nero e conserva ancora una certa importanza grazie alla sua posizione strategica sulle rotte commerciali fra Europa e Medio Oriente. Città ricca di storia, certo non ai livelli di Istanbul, ma con il suo perché. Nonostante alcune difficoltà legate alla possibilità di raggiungere la città, i tifosi partenopei non si sono affatto scoraggiati. Come riporta il Roma oggi però, nessuno però si sarebbe immaginato una situazione del genere. Erano stati venduti all’incirca 300 tagliandi, per quella piccola fetta di tifoseria azzurra che avrebbe dovuto opporsi, sportivamente parlando, alla restante parte di pubblico di casa. Ecco, avrebbe dovuto. Purtroppo c’è stato un avversario insormontabile, la neve.

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L’IMPREVISTO-  Una bufera ha colpito la Turchia e soprattutto la sua città più popolata. Niente da fare, voli cancellati. Perplessità e rabbia che andavano in crescendo tra i tifosi napoletani, che non si spiegavano il perché di tali ritardi; mentre il resto del mondo osservava esterrefatto le immagini della moschea di Santa Sofia completamente innevata. Per i pochi sfortunatissimi tifosi azzurri c’era altro però a cui pensare. L’Istanbul-Atatürk, il massimo aeroporto della nazione, viene bloccato dalla bufera. Per 200 tifosi del Napoli non c’è modo di raggiungere Trebisonda. Come magra, magrissima consolazione ci sarà il rimborso dei biglietti aerei. Mentre per i biglietti della partita e per gli alberghi dove pernottare, già prenotati in vista della partita, ci sarà purtroppo ben poco da fare. Si ritornerà a casa, decisamente con l’amaro in bocca. Qualche tifoso però sarà presente. Partiranno in mattinata con charter privati ed arriveranno con un volo diretto a Trebisonda per poi dirigersi allo stadio “Hüseyin Avni Aker“.

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IL MINUTO 61-  Città che con il suo stadio ha già promesso un vero e proprio inferno, con particolare attenzione a quel minuto 61, caro a tutti i tifosi. In quel sessantunesimo minuto i tifosi accendono fumogeni e lanciano rotoli di carta igienica in campo. E’ pur sempre il fascino della tradizione. Evento collegato al 1461 quando i turchi ottomani liberarono la città che era rimasto l’ultimo vero baluardo difensivo dei bizantini dopo la caduta di Costantinopoli nel 1453. Il Napoli stasera ci riprova, pronto per scrivere una nuova pagina di storia.