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Fernandez saluta Napoli: l’argentino è ad un passo dalla Swansea. Questi i motivi dell’addio…

Napoli – Good bye. Era scritto nell’aria di Castelvolturno, nell’esigenza di cominciare a raccattar le proprie cose, nell’eco che arrivava dal Regno Unito e infine nel listone per i preliminari della Champions: non c’è più Napoli per Fernandez, ma è arrivato il momento dello Swansea e d’una firma che sta per arrivare. Siamo ai titoli di coda di una storia a suo modo paradossale però reale, una contraddizione in termini con pochi eguali: perché è stata tutta così contorta, questa parentesi partenopea del centrale della nazionale argentina, che rileggerla dà vita a un feuilleton. E dunque, ci siamo, o almeno dovremmo esserci: perche le ultime nubi si stanno diradando e dal silenzio emerge il congedo di Fernandez dalla compagnia, in un sabato nel quale s’è concretizzata la svolta, con lo Swansea che si è avvicinato alle richieste del Napoli – poco sotto i 10 milioni di euro – e un contratto personale raddoppiato – poco sopra i 2 milioni e mezzo – utile per convincersi che ne vale la pena.

Il resto l’ha fatto, inconsapevolmente, Kalidou Koulibaly, che a Fernandez, che pure ne ha vissute tante, dev’essere sembrato come l’ennesimo K2 da scalare, ripartendo dalla panchina. Perchè è stato sempre complicato, per il difensore che piaceva tanto a Sabella, guadagnarsi un posto: il primo anno 16 presenze appena in campionato, 2 in Champions (con annessa doppietta in casa del Bayern Monaco) ed una diffidenza da parte di Mazzarri percepita a pelle. La difesa a tre veniva ritenuta per lui allergica e fu per questo che Fernandez, nel gennaio del 2012, avvertiti i “vecchi” disagi, scelse di ricominciare dal Getafe, in Liga. Al ritorno, buone nuove: lo vede Benitez e lo invita a restare, a capire e a “studiare”. Gli toccano 37 partite complessive ed un ruolo da titolare al fianco di Albiol: l’autostima cresce, il Mondiale diviene suo, vice-campione del Mondo, anche se dalla panchina dopo l’inizio nel bel mezzo della difesa (ma guarda un po’ schierata a tre per un tempo). Intanto il prezzo è cresciuto e pure il mercato si è allargato: l’ha chiamato lo Swansea, che lo paga tre volte il prezzo d’acquisto del gennaio del 2011. Ora stanno accelerando per chiudere la trattativa, per consentirgli d’essere in campo al debutto in Premier, contro il Manchester United: va a finire che incrocia Fellaini e può spiegargli Napoli.

Fonte: Cds

Articolo modificato 13 Ago 2014 - 09:26

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Scritto da
redazione