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Rafael Cabral Barbosa, che cosa ti sei messo in testa? Semplice. Vuole imporsi a Napoli, vuole una maglia da titolare, «perché non c’è scritto sul contratto se uno ha il posto fisso o meno, giusto?». L’aveva detto nel giorno della sua presentazione e lo confermato ieri con i fatti parando tutto il possibile nel test con il Carpi neopromosso in serie B. Vinto per 3-0.

Riflessi – Con due interventi decisivi (dimostrando di saper giocare pure con i piedi, come vuole il tecnico Rafa Benitez), il portiere ex Santos ha strappato applausi ai tifosi del Napoli, proprio il giorno dopo la partenza di Morgan De Sanctis destinazione Roma. I primi segnali dicono già molto: l’estremo ha personalità e sembra avere davvero più esperienza di quanto la sua carta d’identità non dica: «Ho l’età giusta per mostrare il mio talento. Giocare in Europa mi darà visibilità per conquistare la Nazionale».

Obiettivi – Alla conquista di una maglia da titolare, dunque. Perché Rafael considera il club azzurro l’ideale trampolino di lancio in Europa, «e io mi alleno per essere sempre il primo». Il Carpi è stato il primo step, ne seguiranno molti altri, innanzitutto quello di lunedì sera col Galatasaray: grande kermesse nella quale il portiere vuole ritagliarsi uno spazio importante. Toccherà a lui convincere, quindi, il tecnico Benitez: la leale competizione con Pepe Reina, una garanzia per affidabilità ed esperienza, partirà molto presto. Aspettando la Juve…

Lotta al vertice – Lui, Rafael, lo ha detto già e lo riconferma: «La Juventus non è imbattibile. Siamo forti alla stesso modo e abbiamo un ottimo tecnico». Non lo dice con l’incoscienza dei suoi 23 anni, ne è convinto. Lui, Rafael Cabral Barbosa: pararigori con un’idea meravigliosa in testa.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

Articolo modificato 27 Lug 2013 - 20:24

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Scritto da
redazione