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Edinson Cavani che lascia Napoli per andare al Paris Saint-Germain è, attualmente, l’argomento di discussione più in voga all’ombra del Vesuvio. Tutti ne parlano, tutti sentono il bisogno di dire la loro e, in un certo senso, tutti vogliono sfogarsi. Buttare fuori quell’amarezza per una cessione preventivabile ma che ha coinvolto il più grande giocatore dell’era Aurelio De Laurentiis. Le cifre di questo trasferimento sono da capogiro. Per rendersene conto basta pensare che mai nessuno è stato pagato così tanto in Ligue1, e che il passaggio del Matador al PSG è il quinto acquisto più oneroso della storia del calcio.

CAVANI AL PARIS SAINT-GERMAIN – La scelta del centravanti uruguagio non ha convinto molti sostenitori partenopei, semplicemente perchè più che un’occasione per il salto di qualità dal punto di vista tecnico, ne è sembrato uno di tipo economico. Basti pensare che squadre come Real Madrid, Chelsea e Manchester City, al massimo, sarebbero arrivati ad offrire 8,5 milioni di euro netti all’anno al giocatore, a fronte dei 10 che prenderà all’ombra della Torre Eiffel. I soldi nella vita non sono tutto, ma nel calcio, quello di oggi, lo sono. E nessuno può giudicare una decisione, o semplicemente una scelta professionale, del genere. Ma forse, pensare che la scelta dell’atleta di Cristo è stata dettata esclusivamente dall’aumento sulla sua busta paga è un errore.

QUESTIONI DI CLAUSOLA ” Cavani voleva andare via e misi la clausola come deterrente. Nessuno però tirava fuori i 63 milioni”, parole del presidente Aurelio De Laurentiis. Alla base di tutto, dunque, c’era la volontà del giocatore di andare via, il quale ha accettato la clausola con l’intenzione di emulare Lavezzi. Molto probabilmente il Matador era certo di fare così bene da poi trovare il giusto acquirente per l’esborso totale della cifra della clausola rescissoria. La prima parte del piano è andata alla perfezione, con 38 gol stagionali. Ma, vuoi per il peggioramento della crisi economica nel calcio, vuoi per la rigidità di ADL di non concedere nessuno sconto, di squadre pronte a versare 63 milioni nelle casse partenopee non ce ne erano nemmeno l’ombra. Poi… è arrivato il Paris Saint-Germain del qatariota Nasser Al-Khelaifi, per il quale soldi e Fair Play Finanziario non sembrano essere un problema. Ed ecco che Edinson si trova davanti ad un’altra scelta: rifiutare Parigi e restare prigioniero della clausola, o liberarsene accettando un campionato inferiore a quelli sognati (e anche a quello in cui giocava, la Serie A), per poi, magari, tra un anno (stile Ibrahimovic) essere libero di scegliere senza vincoli.

La sensazione è che se non fosse arrivato il Paperone di turno, Edinson Cavani sarebbe restato. Anche perchè “se non avessi avuto quella clausola io non glielo avrei venduto, per una questione di principio“. E dunque, più che per i soldi che percepirà, la decisione di andare a giocare in Ligue1 con Lavezzi, Verratti & Co. sembra essere stata una scelta di clausola. L’unica via di uscita all’interno di un tunnel senza luce, chiamato clausola rescissoria.

Articolo modificato 16 Lug 2013 - 11:10