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Il vento dell’Est. Un po’ nel nome di Marek Hamsik, un po’ nel segno di un percorso inaugurato dall’acquisto di Josip Radosevic. Il Napoli guarda ai grandi, ai big, a quelli che il salto di qualità, anzi la definitiva consacrazione dovranno garantirla – Cavani o non Cavani – ma anche ai giovani talenti: un inviato dello staff di mercato azzurro, infatti, ha visionato a Zagabria, Marcelo Brozovic, centrocampista della Dinamo e dell’Under 21 croata. Un collega di Radosevic, insomma. Nonchè il terzo giovanotto balcanico entrato nel mirino in pochi mesi. Il vento dell’Est, però, soffia anche dalla Turchia: Burak Yilmaz, l’attaccante del Galatasaray, è molto più di una tentazione. E’ un obiettivo nel caso dell’adios Matador; e cominciano anche ad emergere particolari interessanti relativi al suo cartellino e all’ingaggio.

IL TRIO – E allora, la linea verde. Screziata dal bianco e dal rosso della bandiera croata, vessillo che di recente sventola con una certa regolarità sullo scrigno del mercato del Napoli. In principio, cioè a gennaio, fu Radosevic, giovanotto che finora ha fatto le ossa in Primavera; poi, fu la volta dell’opzione strappata su Antonio Milic, 18 anni, difensore dell’Hajduk Spalato, la stessa culla calcistica del giovane Josip; e ora, il periscopio è puntato su Marcelo Brozovic, 22 anni a novembre, centrocampista della Dinamo Zagabria e dell’Under 21.

IL FUTURO – Visionato più volte, l’ultima di recente, in occasione della partita andata in scena nella capitale proprio con l’Hajduk qualche giorno fa: penna e taccuino, occhi e cervello, e la relazione su Brozovic è fatta. Si ragiona in prospettiva, si ragiona su quello che potrebbe e quello che potrà essere: perché se è vero che il Napoli ha bisogno di giocatori di prima qualità già formati, in grado di reggere il peso di una stagione che si annuncia tanto esaltante quanto faticosa e ricca di responsabilità, lo è altrettanto che il futuro può essere programmato coniugandolo anche al remoto.

ATTACCANTE IN VETRINA – Soffia il vento dell’Est, insomma. E soffia senza sosta: Hamsik è la colonna, Pandev il genio macedone, Radosevic il giovane da scoprire, Milic e Brozovic prospetti da seguire ed eventualmente approfondire. E poi? Ancora la Slovacchia con l’obiettivo Skrtel, certo. E a seguire la Turchia. Con un attaccante che, dopo l’ultima grande stagione in Super Lig e soprattutto in Champions, ha scalato la vetta dei migliori del momento in un batter d’occhi: Burak Yilmaz. Ventotto anni e 32 gol nell’anno di grazia e calcio appena andato in archivio: 24 reti in campionato, con 8 assist serviti qua e là; e 8 firme tra le regine d’Europa. Una torre di 188 centimetri con il graffio micidiale del bomber e le doti fisiche giuste per reggere il reparto e l’onda dei trequartisti.

VALORE E INGAGGIO – Le prestazioni del tipo in questione hanno ovviamente scatenato l’asta intorno a lui. Concorrenza sfrenata: in passato lo avrebbe voluto la Lazio e s’è anche parlato della Fiorentina, mentre le ultime pretendenti sono state individuate nell’Atletico Madrid, che ha il problema – enorme – di sostituire Radamel Falcao, passato al Monaco, e soprattutto nei ricchi paperoni russi dell’Anzhi. Oltre al Napoli, ovviamente. Che lo valuta e lo tiene in caldo nel caso dell’addio di Cavani. Che s’informa e registra: Burak guadagna due milioni e 200mila euro a stagione fino al 2016, con un bonus di 15mila euro a partita, e il Galatasaray lo valuta tra i tredici e i quindici milioni di euro.

Fonte: Corriere dello Sport

Articolo modificato 29 Mag 2013 - 13:28

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Scritto da
redazione