L’Inter e i suoi dirigenti non figurano tra gli indagati dell’inchiesta per frode sportiva avviata dalla procura di Milano. La notizia, comunicata da Adnkronos, conferma l’esclusione completa del club nerazzurro da qualsiasi contestazione.
Frode sportiva: il sistema arbitrale nel mirino
L’inchiesta coordinata dal pm Maurizio Ascione coinvolge esclusivamente il mondo arbitrale. Al momento cinque indagati hanno il nome noto, ma le iscrizioni nel fascicolo sono superiori perché diverse ipotesi di frode sportiva contestano responsabilità in concorso con più persone. Il focus investigativo riguarda quattro o cinque partite, tutte risalenti a campionati precedenti e non alla stagione in corso.
La procura ha scelto di circoscrivere le verifiche al settore arbitrale, escludendo dalla procedura gli assetti dirigenziali dei club coinvolti. Questa decisione segna un confine netto tra i soggetti della magistratura: da una parte gli arbitri e chi ruota attorno alle loro decisioni, dall’altra le società sportive.

Inter, nessuna iscrizione nel fascicolo d’indagine
Le fonti della procura di Milano sono esplicite: l’Inter non è indagata, così come nessuno dei suoi dirigenti. Il club non figura tra le persone fisiche iscritte nel registro degli indagati e non è coinvolto nelle ipotesi di reato formulate finora. Questa esclusione riflette una valutazione degli inquirenti che non ha ravvisato elementi sufficienti per estendere l’inchiesta oltre il perimetro arbitrale.
