Gattuso lascia la panchina dell’Italia dopo il fallimento nei playoff per i Mondiali 2026: risolto il contratto con la FIGC e avviata la caccia al successore per la ricostruzione azzurra.
Gattuso e l’addio alla Nazionale: il tecnico rescinde con la FIGC
Il commissario tecnico ha risoltoil proprio contratto con la FIGC. La scelta arriva nel contesto di una Nazionale che ha mancato per la terza volta consecutiva l’accesso al Mondiale, dopo la sconfitta ai calci di rigore nella finale playoff contro la Bosnia.
Una débâcle che ha innescato dimissioni a catena ai vertici della Federazione: prima il presidente Gravina, poi il capo delegazione Buffon, infine lo stesso Gattuso.

Il tecnico era stato chiamato a ricostruire un movimento in difficoltà. La sua Italia ha mostrato spirito combattivo e grinta, ma ha evidenziato limiti strutturali nei momenti decisivi. Il progetto tecnico non ha mai realmente decollato, incapace di imprimere una svolta qualitativa alla squadra quando serviva maggiormente.
I risultati hanno parlato chiaro: l’assenza dal Mondiale per tre edizioni consecutive rappresenta un precedente senza eguali nella storia recente del calcio azzurro.
La Nazionale cerca il nuovo commissario: priorità alla ricostruzione
Quali sono le criticità che il prossimo CT dovrà affrontare? La formazione dei giovani talenti, la gestione della transizione generazionale, l’assenza di una chiara identità di gioco. Questi problemi vanno ben oltre la responsabilità di un singolo allenatore e coinvolgono l’intero movimento calcistico italiano.
Il nuovo commissario tecnico erediterà una Nazionale in profonda ricostruzione, con il compito di riavvicinare l’Italia ai vertici del calcio internazionale.
La FIGC ha ora tutti i posti vuoti da coprire. La ricerca del successore di Gattuso rappresenta il primo step di un processo di rinascita che richiederà tempo, investimenti nella formazione giovanile e una visione strategica chiara.
L’Italia dovrà ricominciare da zero, consapevole che il prossimo ciclo calcistico non ammette ulteriori fallimenti di questa portata. Il nuovo progetto della Nazionale comincerà con una panchina ancora da assegnare, mentre la Federazione lavora per evitare che il calcio azzurro sprofondisca ulteriormente nella gerarchia mondiale.
