Gabriele Gravina sceglie di restare alla guida della Figc nonostante il fallimento nei playoff del Mondiale 2026. Il presidente ha confermato Rino Gattuso in panchina dopo la sconfitta ai rigori contro la Bosnia a Zenica, blindando così la continuità tecnica dell’Italia.
Gravina: la conferma a Gattuso arriva subito dopo Zenica
La sconfitta più recente della Nazionale rappresenta il terzo spareggio consecutivo mancato per l’accesso a una fase finale mondiale. Eppure Gravina non abdica e anzi difende il lavoro svolto da Gattuso e dal suo staff. La continuità tecnica è blindata, almeno secondo le dichiarazioni del numero uno federale. In conferenza stampa ha elogiato il commissario tecnico: “È un grande allenatore. Ho chiesto a lui e a Buffon di rimanere”. Una scelta che arriva dopo settimane di voci sul futuro dell’ex tecnico del Napoli, ma che Gravina ritiene corretta proprio perché la squadra ha mostrato “determinazione e orgoglio” nei mesi precedenti il torneo.
La partita di Zenica ha lasciato strascichi polemici. Bastoni ha commesso un’irregolarità al 41′ che ha condizionato l’andamento della gara. Le scelte arbitrali hanno ulteriormente alimentato il dibattito. Gravina non nasconde queste criticità ma traccia una linea netta: “Ci sono state alcune applicazioni e scelte che, come ha detto il mister, hanno lasciato alcune perplessità”. Tuttavia, il presidente rimane convinto che anche in dieci uomini l’Italia avrebbe potuto chiudere la partita con le tre occasioni clamorose avute.

Dimissioni: Gravina respinge la pressione, il Consiglio decide
Le richieste di dimissioni non lo toccano. Gravina ha risposto con franchezza alle domande sulla sua permanenza: “Capisco la richiesta di dimissioni. Sono abituato a questo esercizio”. Il presidente ha però spostato la competenza decisionale al Consiglio federale, convocato per la settimana successiva come detto in conferenza stampa
Le valutazioni che il Consiglio farà riguarderanno soprattutto la parte politica della gestione federale. La componente tecnica, secondo Gravina, merita salvaguardia totale. Il presidente ha sottolineato come la Figc debba affrontare riflessioni profonde sul sistema calcistico italiano, sul blocco normativo e sulla crescita complessiva della disciplina a livello nazionale e internazionale. Questo significa che le responsabilità vanno distribuite su più livelli, non concentrate sulla sola panchina della Nazionale.
